Come investire? Ecco perché la banca ti snobba!

Quando si parla di come investire soldi tutti sono sempre pronti a darti consigli di ogni tipo, tutti conoscono “la verità”, e soprattutto, tutti sanno cosa è meglio per te. Ho passato un bel po’ di tempo a leggere diversi blog che parlano di investimenti, economia e finanza e sono giunto alla conclusione che la maggior parte di questi non sanno manco di che cosa stanno parlando, figuriamoci che consigli possano mai darti!

Vado direttamente al punto focale dell’articolo:

Perché se non sei ricco le banche e gli operatori del settore finanziario ti snobbano?

Devi sapere che, in genere, investe solo chi ha molti soldi. Questo non significa che chi non ne ha tanti non lo fa, ma semplicemente il peso specifico di chi ha pochi soldi fa spostare di poco l’ago della bilancia nelle considerazioni degli analisti bancari. Pertanto dato che in genere investe chi ha molti soldi allora è ovvio che chi crea gli strumenti finanziari, le banche e gli operatori del settore, lavorano principalmente per questo tipo di clienti.

Insomma: la verità è che i migliori investimenti vengono forniti solo a chi ha molto denaro, mentre ai piccoli investitori e ai piccoli risparmiatori viene rifilato il prodotto finanziario di scarto! Tanto che vuoi che ne capisca quel tizio senza il becco di un quattrino?

Ogni qual volta vai in banca, parli con un consulente finanziario, ascolti un opinionista economico in TV, senti parlare un politico (almeno quando parla di soldi, economia e argomenti simili), calcola sempre che ti stanno prendendo per scemo. E sai qual è la cosa tragica? Che il più delle volte hanno ragione!

La stragrande maggioranza dei risparmiatori e degli investitori non hanno la minima idea di ciò che serve per investire bene, di come funzionano le cose, si fida di consigli stupidi e finisce dritta dritta dentro le fauci del lupo.

Hai mai fatto caso, quando nei giornali viene fuori uno scandalo bancario come per i Bond argentini, il caso Parmalat, il caso Enron, o più di recente il caso Banca Etruria, che quelli che hanno perso i soldi sono sempre risparmiatori comuni? Vedi sempre pensionati che hanno perso tutto, operai che risparmiavano da anni, gente che ha peso la casa mentre pagava un mutuo trentennale e così via.

Stranamente non si vede mai nessuno che perde decine di milioni di euro o a cui pignorano uno yacht. Sai perché? Perché nessuna banca è così stupida da fregare un cliente molto facoltoso, e perdere così le grosse commissioni che questo paga nel tempo per la gestione del suo patrimonio. E soprattutto il giro di potenziali amicizie danarose che questo può portargli nel tempo.

Perciò, quando c’è da rifilare una patata bollente a qualcuno, guarda caso, viene sempre rifilata a chi è sacrificabile, cioè a chi ha troppi pochi soldi per essere influente o avere amicizie influenti. A questo punto forse penserai: “Allora sono fregato? Inutile che investo soldi, meglio che li tengo sotto il materasso!”

Purtroppo questa non è una soluzione. Infatti tenere i soldi in casa è rischioso, in quanto possono essere rubati, quindi c’è anche un problema di incolumità fisica. Inoltre i soldi non investiti non fruttano e sono soggetti totalmente all’inflazione.

Quindi alla fine da qualche parte dovrai comunque investre il tuo denaro, ma così torniamo immediatamente alle considerazioni fatte prima. Allora cosa devi fare se non hai moltissimi soldi e vuoi investire lo stesso, senza però rischiare di rimmetterci? Non avendo a disposizione nessuno che cura veramente i tuoi interessi, devi saperteli curare da solo!

Cioè, detta in soldoni, devi sapere come evitare di mettere il piede nelle trappole ed evitare le imboscate senza che qualcun altro ti dia i consigli giusti e faccia il lavoro a posto tuo.

Ti racconto una storia che mi è capitata nei primi anni 2000. Quando ho iniziato ad avere un po’ di soldi, dopo un paio di anni che lavoravo, anche io come fanno tutti sono andato in banca per capire dove investire quei pochi spiccioli che avevo messo da parte nel tempo.

Investimenti redditizi: cosa scegliere e cosa scartare!

In tempi di crisi e di scarsa crescita economica è fondamentale saper scegliere degli investimenti redditizi per impiegare al meglio i propri risparmi.

 

Questo significa che bisogna sicuramente scartare tutti quegli investimenti che hanno una bassa resa. Mi riferisco in particolar modo a:

  • Conti deposito
  • Libretti postali
  • Buoni fruttiferi postali
  • Certificati di deposito

Inoltre è fondamentale evitare quegli investimenti che sono poco liquidi e ad alto rischio di rimanere incagliati come:

  • Investire in immobili
  • Investire in diamanti
  • Investire all’estero (tramite immobili o real estate)

Già meglio sono gli investimenti in materie prime anche se tuttavia essi oscillano solamente di quotazione in base alla domanda e all’offerta ma non hanno una vera e propria resa.

Quindi, al fine di procedere a degli investimenti redditizi eviterei anche di investire in oro, in argento e in qualunque altra materia prima, tranne che sei capace di effettuare delle accurate analisi del mercato.

Ma allora, su che cosa puntare per degli investimenti redditizi?

Eccoti un elenco di tutto ciò che puoi utilizzare:

Come investire i risparmi? Strumenti finanziari e tecniche da utilizzare

Una richiesta molto comune in un blog come questo dove si parla di investire soldi è sicuramente quella su come investire i risparmi.

Giusto per curiosità sono andato a vedere cosa dicono gli altri blog su tale argomento e non ti nascondo che sono rimasto sbigottito dalle stronzate lette. Mi riferisco a tutti quelli che consigliano di investire nel forex, nelle opzioni binarie, con il trading online eccetera.

Questi tipi di operatività non sono assolutamente adatte ad un risparmiatore. Infatti, chiunque conosca le basi minime della consulenza finanziaria ti confermerà che la prima regola del risparmio è: non mettere mai a repentaglio il capitale che già si dispone!

Se ci fai caso, infatti, stiamo parlando di come investire i risparmi, non di come investire denaro.

Ti potrà sembrare un sofisma ma legislativamente parlando il risparmio è tutelato dalla legge italiana, l’investimento di capitali no… Questo perché il risparmio è il frutto di ciò che le persone mettono da parte dalle loro attività lavorative quotidiane, le quali, giusto per ricordartelo, è tutelato dalla nostra costituzione già partire dall’articolo 1.

L’investimento di denaro, invece, parte dal presupposto di utilizzare capitali per sviluppare altri capitali, in pratica assimilabile ad un attività di impresa, dove tutto il rischio ricade in capo all’imprenditore, e in questo caso all’investitore.

Lo scopo principale di come investire i risparmi è sicuramente quello di proteggerlo dalle perdite.

Magari puoi pensare, ma a questo punto lo lascio libero sul conto corrente, o più prosaicamente, sotto il materasso, così non subisco perdite.

Potrebbe sembrare una soluzione logica ma non lo è: infatti i soldi sotto il materasso possono essere sottratti, e ciò va contro la regola della protezione di ciò che già si ha. Ma anche i soldi nel conto corrente non sono in una botte di ferro visto che la banca è autorizzata a prestarli e a prendere rischi con quel denaro e quindi sei soggetto a perderli.

A tal proposito, hai mai sentito parlare di bail in e di fallimento della banche?

Quindi, quelle due soluzioni non vanno bene. Inoltre, lasciare i soldi sotto il materasso o nei conti correnti mette il capitale a rischio di erosione dovuta all’inflazione. Se anche questa inflazione si mantiene bassa, in ogni caso va ad intaccare come un emorragia goccia a goccia il capitale, venendo meno alla famosa protezione del risparmio!

L’unico modo che si ha per proteggere il risparmio, è quello di utilizzare degli strumenti finanziari che prevedono una copertura assicurativa sulle possibili perdite. La copertura assicurativa può essere formata sia da un assicurazione vera e propria sui capitali, sia tramite la copertura di un eventuale fondo su cui eventualmente si può attingere per ripianare le perdite.

Nel primo caso si parla di investimenti assicurativi e del cosiddetto risparmio gestito. Il secondo caso sono tutti quegli investimenti che godono della tutela del fondo interbancario e simili.

Queste tutele sono di fondamentale importanza, non solo da un punto di vista di garanzia di restituzione del capitale, ma anche e soprattutto per il fatto che il risparmio gode dell’impignorabilità e dell’insequestrabilità che invece l’investimento non ha!

Passo adesso ad un elenco di strumenti finanziari utili a come investire i risparmi che puoi utilizzare:

Come investire 100 euro al mese? Opportunità inimmaginabili!

Investire 100 euro al mese non è una cosa banale come potrebbe far pensare la modica cifra in oggetto.

Infatti, se una persona ha da investire qualche migliaio di euro può dirigersi su decine e decine di diverse opportunità, ma 100 euro al mese sono veramente una cifra che di primo acchito non permette di fare nulla o quasi…

Questo perché, se compri qualsiasi tipo di titolo in Borsa devi pagare delle commissioni che prevedono un fisso, in genere 6 o 7 euro di minimo, sia in acquisto che in vendita. Significa che tra acquisto e vendita se ne andrebbe circa il 14% in commissioni, un vero e proprio sproposito.

Anche comprare obbligazioni statali diventa impossibile, visto e considerato che il taglio minimo di un BTP è ad esempio di 500 euro, ed in ogni caso ciò non toglie il problema delle commissioni.

Allora magari si potrebbe pensare di metterle in un conto deposito, oppure in un libretto postale, un buono fruttifero eccetera. Ok, si potrebbe fare, ma con 1% di interesse medio netto fornito da questi strumenti annualmente, investire 100 euro per poi guadagnarne solo un euro all’anno non mi sembra una gran cosa…

Allora ci possiamo dirigere su investimenti più profittevoli, come ad esempio il forex, le opzioni binarie e altri tipi di investimenti che permettono di sfruttare fortissimi effetti leva.

Considerando che per giustificare il tempo che ti porterebbero via devi sfruttare almeno una leva a 100, questo significa che se inizia un movimento contrario di anche solo 1% il capitale di azzera!

Insomma, investire 100 euro al mese, di volta in volta, ad una tantum su titoli con forte leva finisce per diventare un semplice gioco d’azzardo. Non si può applicare nessuna strategia, non si può diversificare su più fronti, non si avrebbe un polmone di quattrini utili a tentare più volte con la medesima strategia.

In pratica sarebbe come fare una puntata alla roulette e sperare di vincere.

Quindi, detta così, investire 100 euro al mese sembrerebbe una missione impossibile. Tuttavia un modo profittevole di farlo c’è!

In questo caso, la parte interessante dell’investire 100 euro al mese non sono tanto il fatto che hai questi benedetti 100 euro, ma la parolina magica “al mese”. Cioè, è una cifra che evidentemente ogni mese puoi destinare ad un investimento.

Investire in bitcoin

Negli ultimi anni è cresciuta molto la moda del investire in bitcoin, e ovviamente mi hanno fatto svariate richieste riguardo un mio articolo su questo argomento.

Bene, ho deciso di accontentarvi dicendo tutto quello che so sui bitcoin e su come prevedo evolverà la questione in futuro.

Cosa sono i bitcoin

Il bitcoin è una valuta criptata, o se preferisci una cripto-valuta, totalmente dematerializzata ed esistente solo nel mondo “virtuale”, creata da un team di programmatori noti con lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto.

Il bitcoin nasce come moneta la cui gestione e creazione è volutamente decentralizzata al fine di tagliare fuori qualunque Banca Centrale o nazione voglia regolamentarla. Questo dovrebbe garantire che nessuno possa metterci le grinfie sopra!

Per fare ciò utilizza la rete mediante una struttura peer-to-peer che garantisce l’anonimato degli scambi, nonché la trasparenza degli stessi.

Il bitcoin, di fatto, funziona a livello di scambi commerciali come qualsiasi valuta. Infatti esso ha un valore in un determinato momento e può essere trasferita da un soggetto economico possessore ad un altro nelle quantità che si desidera trasferire, fermo restando che chi paga possieda valuta a sufficienza per pagare, ovviamente.

Come funziona il sistema Bitcoin

Non andrò troppo nel dettaglio e se vuoi puoi approfondire su wikipedia. In questa sede ti parlerò solamente delle cose che possono tornarti utili nel prendere una decisione per investire in bitcoin.

Innanzitutto esiste un sistema di creazione dei bitcoin chiamato mining.

Esso consiste nell’effettuare dei grossi calcoli matematici che richiedono computer molto potenti ed il cui scopo è evitare che chiunque possa creare moneta a piacimento inondando il mercato.

Questi grossi calcoli, una volta eseguiti, permettono di ricevere come compenso i bitcoin, che poi possono essere utilizzati come si vuole nelle transazioni commerciali. In pratica, chi fa l’attività di minig, cioè di minatore, può creare moneta dal “nulla” come una Banca Centrale.

Come dicevo prima, il dover risolvere dei grossi calcoli matematici permette di ridurre moltissimo il numero di nuovi bitcoin che entrano nel sistema, e soprattutto, non si possono creare bitcoin dal nulla o per seguire politiche sociali o monetarie come fanno normalmente Banche Centrali e governi nazionali.

Investimento: come far crescere i proprio risparmi?

Investimento

Se stai pensando di iniziare a fare qualche investimento per vedere crescere i tuoi risparmi sei nella pagina giusta per scoprire le migliori strategie di investimento e i relativi rischi.

Il termine investimento indica un’attività posta in essere, con impiego di denaro, da un investitore e volta ad incrementare le proprie risorse e quindi a ricavare un utile.

Chi vuole fare un investimento impegna delle risorse finanziarie al fine di ottenere un reddito o un utile. Per iniziare un investimento quindi hai necessità di impegnare delle somme di danaro, già nella tua disponibilità o prese in prestito da un istituto di credito.

L’obiettivo è quindi avere un guadagno, tuttavia le attività di investimento hanno anche un certo rischio di avere delle perdite. Nella maggior parte dei casi maggiore è il rendimento ottenibile e maggiore è anche il rischio connesso, quindi devi affrontare ogni investimento dopo aver riflettuto bene.

1) Investimento in Titoli di Stato

L’investimento in Titoli di Stato è di sicuro una delle forme che ha avuto maggiore successo, soprattutto in passato quando i tassi di interesse erano elevati e quindi si riusciva ad ottenere un rendimento elevato con un prodotto semplice da usare e alla portata di tutti.

Dalla seconda metà degli anni novanta questo strumento è però diventato molto poco utile e, di conseguenza, utilizzarlo per avere un utile è controproducente considerando l’arco di tempo necessario per maturare qualcosa.

Oggi con le politiche della Banca Centrale Europea che ha ridotto i tassi di interesse si tratta di strumenti che danno un rendimento praticamente nullo, quindi il consiglio è di tralasciare questa forma di investimento se il tuo intento è quello di guadagnarci sopra…

2) Investimento nelle materie prime

Per investimento in materie prime si intende l’acquisto di queste per poi rivenderle ad un prezzo maggiore in base alla quotazione corrente.

In questo caso diventa necessario comprare oro, in lingotti, monete o titoli in oro, oppure altre materie prime come il petrolio o l’argento.

Come per le azioni, l’utile è nella differenza tra prezzo di vendita e prezzo di acquisto.

Occorre però attendere a volte anche molto tempo per veder maturare i propri risparmi con tutti i rischi connessi, ad esempio il rischio di furto nel caso di detenzione di oro.

Tuttavia e’ possibile investire nelle commodities anche mediante i certificati di possesso oppure mediante utilizzo di CFD o ETC/ETF. IN questo caso non occorre portarsi in casa le materie prime. D’altro canto sarebbe impensabile portarsi a casa il petrolio o tonnellate di rame per dire.

Investimenti finanziari: quali sono i principali?

Investimenti

Chi non vorrebbe fare degli investimenti finanziari per provare a vivere di rendita o almeno avere dei buoni guadagni per una vita più agiata?

Nessuno, e se sei arrivato in questa pagina vorresti anche tu una vita più comoda. Ecco qualche informazione in più.

Gli investimenti possono essere distinti in due macro categorie: investimenti finanziari e investimenti in attività d’impresa.

In questo secondo caso gli investimenti sono dedicati all’esercizio dell’attività d’impresa stessa ed il reddito può essere classificato, quindi, come reddito da lavoro.

In questo articolo ti parlerò invece degli investimenti in attività finanziarie.

Gli investimenti in attività finanziarie

Prima di passare alle varie forme per gi investimenti finanziari è necessario tracciare una piccola sintesi sulle condizioni attuali del mercato.

In primo luogo occorre sottolineare che le politiche della Banca Centrale Europea sono, da sempre, poco favorevoli agli investimenti in attività finanziarie, perché preferiscono dar supporto all’imprenditoria. I tassi di interesse sono quindi mantenuti costantemente bassi.

Inoltre è stato adottato in modo massiccio il quantitative easing, misura volta a far circolare più denaro, immettendo liquidità per sostenere l’economia. Queste due misure rendono poco favorevoli i guadagni a chi vuole investire i propri soldi in attività finanziarie.

Fatta questa premessa passo a delineare cosa sono gli investimenti: sono attività finanziarie volte ad incrementare i propri risparmi e, nonostante oggi la tassazione sui rendimenti sia giunta nel nostro paese al 26%, c’è ancora possibilità di guadagno.

Dobbiamo mettere subito in chiaro che nessun investimento finanziario è privo di rischi, anzi, storicamente si è sempre detto, che maggiori sono i rendimenti attesi e maggiore è il rischio che si corre.

Oggi questa verità sembra in parte sconfessata dal trading online che permette, a chi ci sa fare, buoni guadagni pur mantenendo un rischio contenuto. Questo ovviamente, a costo di ripetermi fino alla nausea, se gli investimenti sono gestiti in modo saggio e competente.

Il tasso d’interesse deve comunque essere pari a quello del risk free aumentato di un premio di rischio. In pratica il tasso deve essere maggiore rispetto ad un investimento privo di rischio come un buono del tesoro, giusto per fare un esempio. In particolar modo, maggiore è il rischio che corriamo e maggiore dovrebbe essere il tasso di interesse che dobbiamo percepire.

Per fare investimenti è necessario innanzitutto valutare la tua condizione, cioè capire quanto denaro puoi immobilizzare, e quanto, invece, è meglio che lasci in una forma piuttosto liquida a copertura di eventuali emergenze. Le forme di risparmio più liquide sono i libretti di risparmio e i conti deposito.

Investire in ETF: conviene davvero?

ETF

Se desideri investire in ETF e cerchi una guida completa e allo stesso tempo semplice, allora continua a leggere perché potrai scoprire una fonte di investimento alternativa.

La sigla ETF sta per Exchange Traded Fund che in italiano vuol dire Fondo Indicizzato Quotato.

L’ETF è un prodotto finanziario che possiamo considerare come un ibrido tra un fondo comune di investimento e le normali azioni. Si tratta infatti di uno strumento il cui intento è quello di avere le migliori caratteristiche di entrambe queste forme di investimento.

In Italia la regolamentazione risale al 2002 e la loro crescita è stata abbastanza repentina, questo perché gli ETF offrono a tutti la possibilità di avere dei guadagni senza mancare di sicurezza e trasparenza. Questo in quanto è sempre possibile conoscere anche il paniere dei titoli finanziari compresi nel fondo stesso.

Il maggior successo si è verificato per gli ETF obbligazionari e ciò è dovuto a diversi motivi. Innanzitutto al primo posto possiamo metterci l’accessibilità di questa forma di investimento rispetto all’acquisto delle obbligazioni stesse. Inoltre, gli ETF sono acquistabili anche tramite le più famose piattaforme per il trading online.

Un’altra forte motivazione che spinge a investire in ETF è rappresentata dalla bassa redditività delle forme di investimento tradizionali. Infatti, negli ETF, potendo creare un paniere di titoli i gestori ci mettono dentro anche qualche obbligazione a maggior resa, anche se questo comporta qualche rischio in più, proprio perché il fondo permette di spalmare il rischio stesso ottenendo così un rendimento più cospicuo a fronte di un rischio che rimane basso.

Infine, l’adozione della direttiva MIFID II ha aumentato la trasparenza sul mercato degli ETF in Europa e quindi vi è una maggiore fiducia degli investitori su questo strumento.

Peculiarità dell’investimento in ETF

  1. E’ negoziato in borsa come se fosse un’azione. Ciò implica che, a differenza dei fondi comuni di investimento, in ogni momento della giornata è possibile conoscere il valore degli ETF.
  2. Ha come obiettivo quello di replicare il benchmerk di riferimento (cioè l’indice di riferimento) senza batterlo. Questo permette di fare le previsioni controllando gli indici di riferimento.
  3. Ha un prezzo di mercato costantemente allineato con il NAV (Net Asset Value). Ossia il valore della quota al netto dei costi e compresi i proventi eventuali.
  4. Permette una differenziazione degli investimenti proprio come i fondi comuni di investimento.
  5. Essendo l’indice composto da un paniere di azioni, perdite e guadagni si compensano all’interno del paniere e di conseguenza è meno rischioso rispetto a un investimento su un’unica tipologia di azioni.
  6. Offre la possibilità agli investitori di acquistare un portafoglio diversificato spendendo meno di quanto si spenderebbe per comprare le singole azioni.