Investire in diamanti: Cose fondamentali da sapere!

In momenti di crisi tutti sanno che bisogna trincerarsi dietro i beni rifugio, ma sono pochi quelli che si avventurano nell’investire in diamanti.

I diamanti, ancora più dell’oro, hanno sempre suscitato un forte fascino negli uomini. Sarà per il loro luccichio, sarà anche per il fatto che è il materiale più duro in natura fatto sta che sono sempre stati al centro dell’attenzione dei ricchi e dei nobili.

Da un punto di vista più finanziario, cosa che probabilmente ti interessa di più, l’investimento in diamanti ha un aspetto molto interessante: i ricavi della compravendita di diamanti non sono tassati!

Come per l’oro, i diamanti devono il loro valore alla difficoltà estrattiva, in pratica mantengono un prezzo alto e stabile perché se ne estraggono pochissimi. Questo fa si che l’investimento in diamanti è particolarmente adatto per essere utilizzato come protezione del capitale da eventi economici e politici negativi.investire senza errori

Come avviene per ogni bene finanziario esiste una quotazione ufficiale che nella fattispecie avviene nelle Borse di New York, Londra e Anversa. Ovviamente i diamanti, come anche tutte le altre materie prime, sono quotati in dollari americani.

Tuttavia, non tutti i diamanti vanno bene per gli investimenti! Se vuoi investire in diamanti infatti, devi acquistare il cosiddetto diamante finanziario. Si tratta, in pratica, di un diamante a cui fa seguito un certificato rilasciato da un istituto gemmologico che ne attesta le caratteristiche.

In particolar modo i certificati devono presentare le informazioni sul colore, la purezza, il taglio e il peso del diamante in questione. Per rientrare di diritto nella categoria dei diamanti finanziari, le sue caratteristiche devono essere perfette (sia nel colore che nella purezza che nel taglio) e il peso deve variare dal mezzo carato ai 2 carati.

Gli istituti gemmologici più autorevoli sono sicuramente:

  • IGI (Istituto gemmologico intaliano)

  • HRD (Alto consiglio per i diamanti)

  • GIA (Americana)

  • AGS (Americana)

  • EGL (Europea)

Le quotazioni dei diamanti hanno, in genere, la tendenza a salire in modo costante con un tasso di crescita superiore a quello dell’inflazione. Questo rende l’investimento in diamanti adatto alla protezione del capitale e, di conseguenza, a essere utilizzato come bene rifugio.

Inutile quindi puntare sui diamanti se si vuole un investimento di tipo prettamente speculativo!

Tuttavia, è il caso di dire che non è oro tutto ciò che luccica… E’ vero che il diamante ha delle quotazione che salgono in modo costante ma, visto che non esiste uno scambio con quotazione in continua (come per l’oro), rivendere i diamanti è un’operazione un tantino complicata.

Potrebbero facilmente rimanerti sul groppone per anni e, di conseguenza, tendono a mantenere una notevole differenza di quotazione di denaro e lettera. In pratica se un particolare diamante in un preciso momento è quotato a 4.000 euro, allora è probabile che tu possa venderlo solamente a 3.500 o anche meno…

Cioè, devi sempre tenere in mente che se compri un diamante oggi e lo rivendi dopo un giorno, puoi subire delle perdite del 15/20% per le differenze di quotazioni che si hanno tra acquisto e vendita.

Di conseguenza, se vuoi investire in diamanti devi tenere in considerazione il fatto che, per andare in attivo, dovrai tenerli per il tempo sufficiente affinché la loro quotazione sia aumentata talmente da aver abbattuto anche quel 20% che si perde in vendita!

In soldoni, investire in diamanti prevede che ti tieni la pietra per almeno 10 anni, ma sui 20 anni vai più sul sicuro. Morale della favola: non è adatto a chi vuole investimenti facilmente liquidabili.

Tuttavia, se sei uno bravo a valutare il valore dei diamanti e hai un buon fiuto per gli affari, potresti trovare dai privati occasioni ghiotte riuscendo ad acquistare le pietre preziose a prezzi notevolmente sottocosto e, di conseguenza, eliminare il problema del divario denaro/lettera.

Prima di concludere l’articolo voglio farti riflettere su due aspetti molto importanti quando si intende investire in diamanti:

Come per ogni investimento in materie prime, essendo quotate in dollari noi europei siamo soggetti al rischio di cambio. Potremmo aver fatto un investimento che ha reso bene nel tempo ma, contemporaneamente il dollaro si è deprezzato (oppure l’euro apprezzato) divorando così il margine.

Anche il peso dei diamanti è fondamentale. Un diamante da mezzo carato vale intorno ai 2.500 euro mentre uno da 2 carati viaggia sui 40.000… Ovviamente, è ovviamente molto più facile rivendere diamanti da 2.500 euro piuttosto che quelli da 40.000!

Tuttavia avrai sicuramente notato che un diamante da 2 carati vale molto di più rispetto che 4 diamanti da mezzo carato… Questo perché, man mano che si aumenta il peso, la probabilità statistica di trovare diamanti di quel rango diminuisce considerevolmente.

Questo fa si che le quotazioni dei diamanti non vanno a peso, ma hanno andamenti differenti da peso a peso. I diamanti da mezzo carato hanno guadagnato preformato negli ultimi 10 anni meno dell’inflazione, mentre quelli da 2 carati hanno reso più dell’oro.

Quindi, da un lato i diamanti piccoli sono più facili da rivendere ma dall’altro performano poco. Quelli grossi invece hanno rese molto elevate, ma sono difficilissimi da piazzare.

Io consiglio di non investire in diamanti, tranne che i capitali disponibili per gli investimenti non siano ingenti. Nel caso del risparmiatore/investitore comune, destinare una parte dei propri risparmi in diamanti potrebbe essere molto controproducente.

Tra l’altro devi anche considerare che tenere diamanti in casa, o in una cassetta di sicurezza, comporta una spesa non indifferente e dei rischi da non sottovalutare. In conclusione, investire in diamanti sarà pure affascinante e conveniente sulla carta ma ti consiglio di stargli alla larga.

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