Investire in BOT: novità importanti!

Ne avevo già parlato in passato ma, visto i recenti avvenimenti ho pensato fosse necessario ritornare sul discorso di come investire in BOT. In questo articolo avevo menzionato il fatto che, vista la bassa resa dell’ultimo decennio, investire in BOT procurava una perdita reale di denaro!

Tuttavia, in questi ultimi periodi, qualcosa è cambiato nello scenario economico. A causa degli attacchi speculativi manovrati da taluni istituti finanziari esteri contro il nostro paese, l’equilibrio della domanda e dell’offerta si è sbilanciato a favore dell’offerta con alcune importanti conseguenze.

Infatti, ciò ha causato un notevole incremento del tasso d’interesse dei titoli di Stato italiani. Anche se, dal punto di vista macroeconomico tale situazione è certamente negativa per la nostra econima, non lo è affatto per i nostri risparmi…


investire senza errori
A novembre 2011 (periodo in cui il premier Berlusconi è stato costretto a dimissionarsi per far fronte alle speculazioni finanziarie), ho messo in portafoglio dei BOT annuali con un tasso d’interesse del 5% e dei BOT semestrali al 4,5%. Tali tassi d’interesse non si vedevano più dalla metà degli anni ’90!

Se consideri che l’inflazione prevista nel 2012 viaggia sul 3%, allora significa che a investire in BOT c’è un guadagno lordo – al netto dell’inflazione – di circa il 2%. Niente male!

Certo, devi sempre considerare la tassazione che fortunatamente – per i titoli di stato nostrani – è rimasta al 12,5% e che fa scendere l’interesse netto al 4,38% e attualizzato dell’inflazione al 1,38%. In pratica chi ha investito in BOT ha, per la prima volto dopo tanti anni, ottenuto un guadagno netto reale!

Considera tuttavia che, a tassi di interesse che crescono, corrispondono in genere rischi che aumentano. Cioè, il fatto che investire in BOT ha aumentato decisamente il suo rendimento vuol dire che, in generale, si sono presentati meno acquirenti alle aste.

In genere ciò non è un buon segnale. Significa che molti analisti hanno tolto il titolo in questione dai propri panieri perché ritenuto pericoloso. Ovviamente, se leggiamo l’aumento dei tassi come un atto speculativo bello e buono, possiamo approfittare della cosa.

In pratica, sto partendo dall’ipotesi che il tasso dei BOT sia cresciuto a dismisura non perché ci sia un effettivo pericolo di insolvenza dell’Italia, ma perché alcuni capitalisti si sono messi d’accordo per togliere di proposito i titoli dai propri fondi.

Se questa mia ipotesi si rivelasse corretta possiamo investire in BOT con un rischio intrinseco identico a quello di qualche anno fa, ma con rendimenti vitaminizzati! 🙂

Ovviamente è possibile che non vi sia stato nessun complotto o attacco speculativo contro la nostra nazione e che tutti gli analisti abbiano notato, contemporaneamente, che il nostro paese abbia un potenziale rischio di default.

Non mi piace fare l’indovino (specie quando si parla di investimenti) tuttavia, quando ho operato per il mio portafoglio investimenti, ho fatto le seguenti considerazioni:

  • Il BOT è garantito dallo Stato.

  • Il nostro debito pubblico si aggira intorno ai 1.900 miliardi di euro da almeno 10 anni senza problemi, non vedo perché un leggero calo del PIL dovuto alla crisi internazionale debba mettere in pericolo più di tanto il sistema.

  • Sono molto amati dagli italiani e difficilmente le aste andranno deserte.

  • Dà interessi anticipati ed è tassato meno di altri prodotti finanziari.

  • Ha durate brevi (massimo un anno) quindi il rischio è notevolmente contenuto.

C’è però il problema delle commissioni bancarie che, in un prodotto a bassa resa come questo titolo di Stato, possono incidere in modo sensibile. Tuttavia, se compri un BOT all’asta, la commissione è calmierata per legge e quindi si può fare tranquillamente.

In akternativa, potresti utilizzare un conto di deposito come succedaneo del BOT, ma tale forma di risparmio è più tassata a parità di resa

Normalmente, preferisco il conto di deposito in quanto è molto liquido e quindi posso liberare i soldi con pochissimo preavviso, senza mandare il titolo all’asta.

Tuttavia, la momentanea alta resa degli investimenti in BOT e la minor tassazione hanno, per il momento, fatto pendere la mia bilancia personale a favore di questi titoli di Stato.

In definitiva, in queste fasi di instabilità finanziaria ti consiglio di investire in bot perché essi stanno garantendo un reale tasso d’interesse positivo con un rischio, a parere mio, più che accettabile.

investire senza errori

4 Commenti

  1. moreno
  2. Gian Piero Turletti
  3. Marco

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