Categoria: Come investire i soldi

Investire sicuro? E’ possibile con qualche compromesso!

 

In passato, durante la mia carriera di consulente finanziario, ho dovuto affrontare migliaia di volte la domanda: “Esiste un modo per investire sicuro?” .

Devi sapere che, un investimento non è MAI del tutto sicuro. Ci sono ovviamente quelli molto sicuri, ma di investimenti totalmente sicuri non ne esistono!

Gli investimenti più sicuri nel panorama italiano sono sicuramente i soliti libretti di risparmio, i buoni postali e i conti di deposito bancari. In questo caso il rischio è minimo e legato alla solidità dell’ente che li gestisce.

Inoltre, c’è anche la garanzia dello stato a copertura di un’eventuale insolvenza.

Tuttavia, il loro rendimento è veramente basso e, spesso, inferiore alla stessa inflazione! Questo significa che si possono tenere i propri soldi in questi strumenti per periodi veramente brevi, al massimo un paio d’anni. In caso contrario ti ritroverai con un capitale reale che si erode nel tempo…

Piani di accumulo capitale: quali sono i reali vantaggi di investire in un PAC?

Il piano di accumulo, detto anche PAC (Piano di Accumulo Capitale), è uno degli strumenti finanziari che investono in fondi comuni (oppure in fondi di fondi) in modo costante nel tempo.

Il piano di accumulo ha diverse prerogative, le quali vengono incontro alle tipiche necessità del piccolo/medio risparmiatore:

  1. Bassa disponibilità di soldi
    Il risparmiatore medio, e spesso anche il piccolo investitore, utilizza molto i piani di accumulo in quanto questo gli permette di accedere a investimenti (anche speculativi) pur avendo pochi soldi a disposizione.
    Bastano anche solo 50 euro al mese per poter investire efficacemente su un PAC, anche se i risultati li vedrai più facilmente con investimenti che siano di almeno 100 euro. Questo sistema fa sì che negli anni si accumulino un bel po’ di soldi, senza doversi sacrificare a fare investimenti in unica soluzione!
  2. Bassa propensione al rischio
    Un tipico motivo per cui viene utilizzato il piano di accumulo capitale è quello di eliminare il rischio di oscillazione del mercato, motivo per il quale in genere i piani di accumulo si utilizzano negli investimenti azionari.
    Visto che si compra a cadenze regolari (in genere mensile, ma può essere tarato anche con cadenze trimestrali, semestrali o annuali), questo permette di comprare con ogni condizione di mercato. Quindi si compra sia in fasi di mercato decrescente sia in quelle crescenti. Alla fine questo permette di comprare a un prezzo mediato che garantisce un ingresso nel mercato a un valore discretamente conveniente, anche per chi non sa fare analisi tecnica o fondamentale.
  3. Bassa conoscenza del mercato
    Come appunto ti dicevo poc’anzi, il PAC è molto utile per tutti quegli investitori e risparmiatori che non hanno conoscenze approfondite sulle tecniche di investimento.
    Dà un rendimento più basso, rispetto a chi sa come investire ed investe in unica soluzione al momento giusto, tuttavia il guadagnare poco e in modo più sicuro è fondamentale quando si punta a risparmiare... . Infatti, La prima regola del risparmio è quella di non mettere a repentaglio inutilmente i soldi già in proprio possesso. Per tale motivo tutti i fondi pensione, sia che siano di categoria, sia quelli aperti, utilizzano tutti il sistema del piano di accumulo capitale per effettuare gli investimenti.
  4. Diversificazione dell’investimento con pochi soldi
    Visto che i PAC investono su fondi comuni o su fondi di fondi comuni, essi garantiscono una diversificazione eccezionale che permette di eliminare il rischio di investire sui singoli titoli.
    Pertanto, va da sé che in un piano di accumulo si annulla il rischio intrinseco e si annulla il rischio di mercato (o almeno si riducono notevolmente).

Fondi comuni di investimento: che cosa sono?

I fondi comuni di investimento consistono in un paniere di titoli (azionari, obbligazionari e altri strumenti finanziari) che costituiscono un fondo, in cui chi vi partecipa ottiene un numero di quote proporzionale all’investimento effettuato all’interno del fondo stesso.

Il fondo comune di investimento è stato creato per permettere di ottenere una grande diversificazione degli investimenti, anche a chi ha pochi soldi da investire. Questo è molto utile in quanto investire i proprio soldi su singoli titoli ci espone, oltre che al rischio intrinseco dello strumento scelto, anche a quello del singolo titolo.

Ad esempio, se investi 10.000 euro sul titolo azionario FIAT sei esposto sia al rischio intrinseco dell’investimento azionario (borsa che può scendere dopo che hai investito), sia al rischio che FIAT chiuda i battenti azzerando il valore delle azioni come ha fatto in passato ENRON (in questo caso il rischio si aggiunge a quello delle azioni in generale).

I fondi comuni permettono di eliminare il secondo dei rischi, quello del singolo titolo, ma ovviamente lascia immutato il rischio dello strumento finanziario che utilizza al suo interno. Questo significa che, se investi in azioni e le azioni scendono, anche il fondo comune perderà valore…

In pratica il fondo funziona così: la banca o SIM che lo crea costituisce un paniere di titoli dove investono il capitale, disseminandolo su tutti i titoli che vogliono coinvolgere. L’investitore finale metterà in portafoglio un certo numero di quote che, in automatico, lo faranno investire su tutti i titoli del paniere.

Esistono diversi tipi di fondi comuni di investimento, i quali si differenziano per alcuni aspetti che li contraddistinguono. La prima differenza deriva dagli strumenti finanziari che, all’interno dello stesso fondo, vengono utilizzati. In particolar modo, i fondi comuni possono essere:

TFR: tutto quello che devi sapere ma che nessuno ti dice!

Questo sito parla di investimenti in generale e di come investire al meglio i propri soldi, tuttavia, tra le domande che mi vengono fatte sempre più spesso in via privata, moltissime riguardano per lo più il TFR, meglio noto come trattamento di fine rapporto.

Il TFR consiste in una retribuzione salariale differita, versata dal datore di lavoro nel momento in cui il rapporto lavorativo si interrompe. Pertanto, esso può essere percepito normalmente in 4 occasioni tipiche:

  • Dimissioni: cioè quando decidi di lasciare volontariamente un posto di lavoro, sia perché hai trovato qualcosa di meglio sia che decidi di lasciarlo per qualunque altro motivo. In definitiva, in questo caso, te lo devono dare sempre e senza fare storie!
  • Licenziamento: in pratica quando, per qualsiasi motivo, il datore di lavoro decide di licenziarti.
  • Licenziamento collettivo: in questo caso si intende il licenziamento per chiusura dell’azienda, oppure per ridimensionamento del personale. Anche in questo caso l’azienda ti dovrà elargire il TFR come liquidazione finale del rapporto lavorativo.
  • Pensionamento: è il caso più comune e, come facilmente intuibile, consiste pienamente in una cessazione del rapporto di lavoro. Di conseguenza, il datore di lavoro dovrà versarti il TFR come buonuscita.

Dopo aver visto brevemente cos’è il TFR, qui di seguito elenco gli argomenti più gettonati nelle e-mail che ho ricevuto. In questo modo, cercherò di dare una risposta quanto più esauriente possibile alle varie questione che spesso vengono sollevate da chi mi fa domande su questa tematica…

Come investire 100000 euro

Come investire 100000 euro? Nel campo degli investimenti privati è noto che la soglia dei 100000 euro innesca, quasi sempre, una specie di barriera psicologica.

Di conseguenza, nell’intavolare il piano di investimento, bisogna tenerne conto in modo tale da annullare l’effetto “panico” che spesso ne deriva. Quindi, per prima cosa, si deve smontare l’effetto soglia dividendolo il capitale da investire in investimenti di soglie inferiori.

Per esperienza, posso dirti che le soglie che non creano blocchi sono quelle di 2 livelli inferiori: perciò, per chi vuole sapere come investire 100000 euro (che rappresenta una soglia psicologica forte), bisogna scendere a quella dei 20000 euro (la prima inferiore è 50 mila la seconda, appunto, 20 mila).

Considera adesso 5 investimenti da 20000 euro ciascuno, invece che uno solo da 100000. Visto che possiedi 100 mila euro, per te 20 mila euro, pur essendo una bella cifra, sono psicologicamente gestibili senza ansia così come per chi ha un milione di euro 100 mila euro sono una cifra facile da gestire…

Come e quanti soldi investire?

Come investire e sopratutto quanto investire sono due facce della stessa medaglia quando si parla di come investire i soldi al meglio senza fare stupidi errori.

Molti pensano che basta sapere come fare e il problema è risolto, altri invece pensano che sia sufficiente avere tanti soldi da investire e poi loro sanno come fare…

La realtà è che, in base ai soldi disponibili, cambia il come investirli. Quindi, in definitiva, quando si tratta di come investire i soldi bisogna conoscere sia il quanto che il come!

Vediamo, allora, come bisogna procedere in modo da investire soldi nel miglior modo possibile senza fare errori.

Come investire soldi a breve termine e basso rischio?

Come investire soldi a breve termine e a basso rischio? Questa è una delle domande più ricorrenti nei siti web dedicati ai mercati finanziari, oltre al fatto che è la prima richiesta che, qualunque persona non avvezza del campo, fa a un consulente finanziario quando se lo trova a tiro.

La soluzione su come investire soldi a breve termine e a basso rischio, in realtà, è molto semplice. Il problema, semmai, è che il risultato finale, essendo inferiore alle aspettative, potrebbe lasciare delusi.

Infatti, anche se nessuno lo dice chiaramente, a quell’investire soldi a breve termine e basso rischio si aggiunge una terza richiesta probabilmente lasciata come sottintesa: “…e che abbia un buon rendimento.”