Investimenti redditizi: cosa scegliere e cosa scartare!

In tempi di crisi e di scarsa crescita economica è fondamentale saper scegliere degli investimenti redditizi per impiegare al meglio i propri risparmi.

 

Questo significa che bisogna sicuramente scartare tutti quegli investimenti che hanno una bassa resa. Mi riferisco in particolar modo a:

  • Conti deposito
  • Libretti postali
  • Buoni fruttiferi postali
  • Certificati di deposito

Inoltre è fondamentale evitare quegli investimenti che sono poco liquidi e ad alto rischio di rimanere incagliati come:

  • Investire in immobili
  • Investire in diamanti
  • Investire all’estero (tramite immobili o real estate)

Già meglio sono gli investimenti in materie prime anche se tuttavia essi oscillano solamente di quotazione in base alla domanda e all’offerta ma non hanno una vera e propria resa.

Quindi, al fine di procedere a degli investimenti redditizi eviterei anche di investire in oro, in argento e in qualunque altra materia prima, tranne che sei capace di effettuare delle accurate analisi del mercato.

Ma allora, su che cosa puntare per degli investimenti redditizi?

Eccoti un elenco di tutto ciò che puoi utilizzare:

1. Investire in titoli di stato

Non sono certo dei prodotti finanziari ad alta resa, ma rendono sicuramente di più dei buoni fruttiferi e cose simili, anche grazie ad una tassazione più contenuta.

In Italia abbiamo i BOT, i CCT ed i CTZ che sono a tasso variabile e i BTP a tasso fisso. In realtà i BOT ed i CTZ sono obbligazioni di tipo zero coupon, cioè danno un interesse a scadenza ma esso è in realtà un tasso variabile anche se non ci accorgiamo della variazione visto che non emettono cedola.

La garanzia di questi titoli è data dalla solidità della nazione che li emette, cioè l’Italia. Gli equivalenti esteri hanno la solidità, rispettivamente, delle nazioni interessate.

In ogni caso quelle italiane sono considerate a basso rischio finanziario e quindi godono di un rendimento di certo non esaltante, anche se durante particolari periodi caratterizzate da attacchi speculativi contro la nostra economia, come nel 2011, i titoli di stato possono ottenere dei tassi interessanti!

La tassazione è agevolata e corrisponde al 12,50% degli interessi maturati, cosa che li rende sicuramente una forma di investimento migliore di quelle che hai potuto vedere in precedenza.

Considera, che in ogni caso, questa tassazione agevolata è applicata solamente se i possessori dei titoli di stato sono delle persone fisiche.

2. Investire nelle obbligazioni societarie

Più o meno come per le obbligazioni statali, quelle societarie hanno una resa superiore agli investimenti postali, e spesso anche superiori alle obbligazioni statali, tuttavia hanno anche una tassazione più alta.

Funzionano come i titoli di stato, solo che sono emesse da enti privati. Ne esistono di vario tipo:

  1. callable (cioè rimborsabili anticipatamente dall’ente emittente)
  2. convertibili (in azioni della medesima società)
  3. a tasso fisso o a tasso variabile
  4. di tipo zero coupon
  5. obbligazioni strutturate (cioè legate ad un’attività sottostante)
  6. subordinate (rimborsabili, in caso di fallimento, solo dopo aver rimborsato altri tipi di creditori)
  7. oppure a rendita perpetua (non hanno nessun rimborso a termine e quindi emettono cedola all’infinito

I rischi sono legati all’azienda che li emette, cioè al suo rischio intrinseco in genere calcolato con un rating, e alla durata del titolo. La tassazione è al 26% e quindi molto più alta rispetto ai titoli di stato.

3. Investire in ETF

Sono dei titoli che replicano l’andamento di un indice o di una materia prima. Gli ETF replicano in modo passivo, quindi non cercano di battere un indice come fanno i fondi comuni e per questo motivo hanno un costo di gestione molto più contenuto.

Ne esistono di vario tipo, come ad esempio quelli puramente obbligazionari, puramente azionari oppure misti fra i due.

L’utilità di un ETF è quello di permettere in modo semplice una buona diversificazione tra titoli, che permette di ridurre il rischio intrinseco dell’investire su un singolo titolo.

Un buon ETF azionario ti permetterà, nel lungo periodo, di avere un investimento redditizio.

4. Investire sui Fondi Comuni

Altri investimenti redditizi sono sicuramente i fondi comuni.

A differenza degli ETF, il fondo comune di investimento è formato da un paniere di titoli composto mediante una gestione attiva.

Che cosa significa? Che vi sono degli analisti che cercano di scartare alcuni titoli di un indice e di caricare più titoli che secondo loro vanno bene, al fine di ottenere una performance superiore al benchmark (indice di riferimento sottostante).

Raramente ho visto gli analisti battere il benchmark, anche perché un fondo che ha una gestione attiva ha dei costi superiori, in termini di mantenimento, rispetto ad un ETF che si limita a seguire in modo passivo (e anche questo non lo batte mai l’indice di riferimento, visto che anche se ha dei costi contenuti essi non sono mai nulli).

Tuttavia i fondi comuni di investimento hanno la loro utilità a livello di risparmio gestito. Infatti essi sono associabili a delle speciali assicurazioni che li fanno diventare dei prodotti assicurativi, e quindi si possono far rientrare a tutti gli effetti in quei prodotti finanziari che non sono pignorabili o sequestrabili (se non per motivazioni previste dalla legge per reati particolarmente gravi).

Perciò da un lato hanno spese di gestione più alte ma dall’altro possono godere di protezione legislativa che, in casi particolari, può ritornare molto utile. Ovviamente l’utilità o meno di un fondo comune dipende da chi lo stipula e dalla sua particolare situazione.

Ovviamente, come per gli ETF, anche i fondi comuni possono investire su panieri di titoli di differente tipo, i quali possono andare dal totalmente obbligazionario al totalmente azionario passando per i fondi misti di qualsivoglia rapporto tra i due strumenti finanziari.

5. Investire nei PAC

Il Piano di Accumulo Capitale è solo un metodo di investimento, generalmente utilizzato sfruttando un fondo comune di investimento, che permette di entrare gradualmente e periodicamente dentro il mercato.

Un esempio tipico è quello di investire una cifra fissa mensile, ad esempio 100 euro, e comprare quote di uno specifico fondo comune. Dopo un certo periodo di tempo, in genere almeno 10 anni per avere senso, si può disinvestire tutto in una volta.

Il vantaggio sta principalmente su due elementi: il primo è che si può investire anche se si dispongono di pochi capitali, quindi per chi vuole risparmiare ma non ha i soldi per fare un investimento.

Il secondo è che in questo modo si possono superare e sfruttare i ribassi del mercato che si presentano su quegli strumenti ad alta volatilità come i fondi azionari, sfruttando l’effetto della media ponderata, chiamata in questo caso Dollar Cost Average.

Questo permette di ottenere degli investimenti redditizi anche disponendo di pochi capitali!

6. Investire in azioni

Chiudo questa lista di potenziali investimenti redditizi con le azioni. Ne esistono di diverso tipo: che possono dare o meno diritto di voto in assemblea, oppure quelle risparmio, eccetera. Non entro nello specifico sulle tipologie di azioni esistenti, ma voglio sfatare un mito: quello che le azioni non sarebbero sicure!

Non è vero che il mercato azionario non è sicuro. Il mercato azionario, semplicemente, segue l’andamento dell’economia reale. Se questa va bene, le azioni saliranno, se invece l’economia va a rotoli, le azioni scenderanno.

Il segreto dell’investimento in azioni è la diversificazione e la possibilità di poter vincolare i propri capitali per tempi medio-lunghi. Se non diversifichi rischi di legarti alla sorte di singole aziende, che oltre alla normale volatilità tipica del mercato aggiungono il rischio di fallimento dell’azienda stessa.

Inoltre, se non puoi permetterti di rimanere con i capitali bloccati per tempi medio-lunghi, al rischio delle volatilità si aggiunge quello della necessità di disinvestire in momenti poco opportuni, cioè quando il mercato è in forte depressione.

Se invece puoi permetterti di agire al meglio, sapendo come fare, le azioni sono secondo me il metodo migliore per investire denaro nonché il più sicuro, visto che punti sull’economia produttiva invece che sul mercato del debito, come invece fanno le obbligazioni e tutti i prodotti postali…

Potrei parlare anche di altre forme di investimento, come le opzioni, i derivati, le materie prime eccetera, ma sono strumenti specialistici e tipicamente speculativi, quindi non rientrano tra gli investimenti redditizi, tranne che sei un esperto di analisi tecnica.

Ok, penso spero di aver dato risposta esauriente per quanto riguarda gli investimenti redditizi. Se vuoi saperne di più dai un’occhiata al banner QUI sotto.

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