Investire in bitcoin

 

Negli ultimi anni è cresciuta molto la moda del investire in bitcoin, e ovviamente mi hanno fatto svariate richieste riguardo un mio articolo su questo argomento.

Bene, ho deciso di accontentarvi dicendo tutto quello che so sui bitcoin e su come prevedo evolverà la questione in futuro.

In questo articolo parlerò quindi di:

  • Cosa sono i bitcoin
  • Come funzionano
  • Come utilizzarli in sostituzione di dollari ed euro
  • Come investire in bitcoin

1. Cosa sono i bitcoin

Il bitcoin è una valuta criptata, o se preferisci una cripto-valuta, totalmente dematerializzata ed esistente solo nel mondo “virtuale”, creata da un team di programmatori noti con lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto.

Il bitcoin nasce come moneta la cui gestione e creazione è volutamente decentralizzata al fine di tagliare fuori qualunque Banca Centrale o nazione voglia regolamentarla. Questo dovrebbe garantire che nessuno possa metterci le grinfie sopra!

Per fare ciò utilizza la rete mediante una struttura peer-to-peer che garantisce l’anonimato degli scambi, nonché la trasparenza degli stessi.

Il bitcoin, di fatto, funziona a livello di scambi commerciali come qualsiasi valuta. Infatti esso ha un valore in un determinato momento e può essere trasferita da un soggetto economico possessore ad un altro nelle quantità che si desidera trasferire, fermo restando che chi paga possieda valuta a sufficienza per pagare, ovviamente.

2. Come funziona il sistema Bitcoin

Non andrò troppo nel dettaglio e se vuoi puoi approfondire su wikipedia. In questa sede ti parlerò solamente delle cose che possono tornarti utili nel prendere una decisione per investire in bitcoin.

Innanzitutto esiste un sistema di creazione dei bitcoin chiamato mining.

Esso consiste nell’effettuare dei grossi calcoli matematici che richiedono computer molto potenti ed il cui scopo è evitare che chiunque possa creare moneta a piacimento inondando il mercato.

Questi grossi calcoli, una volta eseguiti, permettono di ricevere come compenso i bitcoin, che poi possono essere utilizzati come si vuole nelle transazioni commerciali. In pratica, chi fa l’attività di minig, cioè di minatore, può creare moneta dal “nulla” come una Banca Centrale.

Come dicevo prima, il dover risolvere dei grossi calcoli matematici permette di ridurre moltissimo il numero di nuovi bitcoin che entrano nel sistema, e soprattutto, non si possono creare bitcoin dal nulla o per seguire politiche sociali o monetarie come fanno normalmente Banche Centrali e governi nazionali.

Ogni bitcoin creato ha una chiave crittografica che permette di controllare l’autenticità del bitcoin stesso. In pratica è come il numero del telaio di un automobile. Se non fosse così chiunque potrebbe crearsi bitcoin dal nulla.

Ogni transazione di bitocin avviene mendiate uno scambio di chiavi criptate. Questo per garantire che entrambi i soggetti economici siano consapevoli della transazione altrimenti qualcuno potrebbe vedersi sottrarre denaro.

I tuoi bitcoin esistono come serie di chiavi criptate conservate in un hard disk (tuo o di terzi). Cioè hai un portafoglio virtuale che può stare sul tuo computer o sul tuo telefonino, oppure puoi delegare la cosa a server esterni.

Secondo me è più conveniente che quest’informazione sia esterna onde evitare di perdere i dati e i bitcoin per via di qualche guasto…

La creazione dei bitcoin segue una progressione geometrica che prevede una sempre minor creazione mano a mano che passa il tempo. Si stima che l’ultimo bitcoin verrà creato nel 2140 e poi matematicamente non possono più esserne creati di nuovi.

Inizialmente la creazione era molto rapida e bastava anche un computer normale per essere in grado di creare un nuovo bitcoin, ma dopo pochi anni la potenza di calcolo necessaria è cresciuta rendendo ormai quasi inutile, nonché molto costoso, creare nuovi bitcoin.

Quindi se stai pensando di fare il minatore e arricchirti creando bitcoin dal nulla forse è meglio che cambi idea!

In pratica, se prima a X calcoli corrispondeva un bitcoin di compenso, dopo qualche tempo per guadagnare un bitcoin occorrevano 2X di calcoli, poi 4X e così via. Anzi, più precisamente, è la compensa in bitcoin a dimezzarsi.

Questo fa si che l’ottanta percento dei bitcoin teoricamente creabili è già stato creato nei primi 6/7 anni di funzionamento del sistema, e occorreranno più di 100 anni per estrarre il 20% rimanente. Ecco perché ti sconsiglio di fare attività di mining.

In totale potranno essere creati 21 milioni di bitcoin ognuno dei quali è suddivisibile fino a 12 cifre decimali.

Il motivo per cui si arriva a 12 cifre decimali, contro le 2 tipicamente utilizzate da ogni valuta a rappresentazione dei centesimi, probabilmente è dovuto al fatto che così con un certificato crittografico si possono identificare milioni se non miliardi di valore in futuro.

Infatti, se paragonassimo i bitcoin ai dollari, quindi con una rappresentazione a 2 cifre decimali, con un bicoin possiamo teoricamente rappresentare 10 miliardi di dollari!

Moltiplichiamo questo valore per 21 milioni e abbiamo che il sistema può rappresentare 21 per 10 alla 16 dollari con una precisione al centesimo, in pratica 210 quadriliardi.

Giusto per dare un termine di paragone, il PIL americano è ci circa 14.000 miliardi di dollari (al momento che scrivo questo articolo), o se preferisci scritto per intero: 14.000.000.000.000.

I bitcoin potenzialmente possono rappresentare questa cifra: 210.000.000.000.000.000 pari a 15,000 volte il PIL statunitense di un anno.

Tutta la ricchezza del mondo si stima sia di 700.000 miliardi di dollari e quindi in questo modo con i bitcoin si potrebbe rappresentare 300 volte la ricchezza attuale del pianeta.

Tuttavia ci sono dei problemi che fra poco di metterò in evidenza!

Le domande che mi sono state fatte riguardo questa valuta virtuale non erano tutti rientranti nel campo dell’investire in bitcoin ma molti mi chiedono se essa sia utilizzabile in totale sostituzione delle valute classiche.

Faccio quindi delle considerazioni per entrambe le domande nello stesso articolo, così hai tutto a portata di mano.

3. Utilizzare i bitcoin a posto dei dollari o degli euro

Come detto poc’anzi, teoricamente con il sistema dei bitcoin si potrebbe rappresentare per 300 volte la ricchezza del pianeta e quindi da questo punto di vista il bitcoin potrebbe essere utilizzato come valuta di riferimento mondiale.

Qualcuno fa notare che la ricchezza del mondo aumenta nel tempo, più o meno del 3% annuo, e quindi ad un certo punto la ricchezza supererebbe il quantitativo di bitcoin rappresentabile e si verrebbe a creare un problema di forte deflazione valutaria.

La deflazione valutaria fa si che il valore della moneta aumenti vertiginosamente di valore creando a catena problemi inflattivi, un po’ come i motivi che hanno poi costretto tutte le nazioni ad abbandonare il sistema gold standard.

In pratica all’epoca si venne a creare il problema che l’oro che annualmente veniva estratto non era più sufficiente a rappresentare la nuova ricchezza che annualmente veniva creata nel mondo e quindi il gold standard andò in crisi.

Matematicamente è vero che i bitcoin ad un certo punto andrebbero in deflazione, tuttavia questo avverrebbe fra molti secoli e nel frattempo ci sarebbero altri problemi che non lo rendono adatto ad essere utilizzata come una vera valuta.

Il bitcoin ha un valore che viene definito in base al rapporto tra domanda ed offerta di bitcoin. Siccome i bitcoin vengono prodotti sempre in meno quantità e la domanda aumenta nel tempo, il valore attualmente tende a crescere di molto.

Questo non va bene a livello macroeconomico perché l’economia ha bisogno di stabilità. D’altro canto la nostra nazione ha rinunciato alla sovranità sulla moneta pur di averne una il più stabile possibile.

Questo perché una valuta stabile permette di pianificare gli investimenti ed i commerci con l’estero.

Una valuta che si apprezza così rapidamente, e a forte rischio di volatilità (oscillazioni improvvise), rende molto complesse le pianificazione degli investimenti, sia a livello privato che pubblico, e anche gli approvvigionamenti ed i commerci con l’estero, anche se utilizzano la stesa valuta.

Per essere stabile il bitcoin dovrebbe essere creato in base al bisogno che si viene a creare, bisogno che dipende dai movimenti macroeconomici, ma questo necessiterebbe di una Banca Centrale che decide se emettere o meno nuova valuta e in quale quantità.

Ma questo annullerebbe molti dei vantaggi della cripto-valuta…

Il problema del bitcoin sta nel proprio algoritmo. L’idea di per se è valida e sarebbe potuta essere una valuta che veramente poteva rimpiazzare le valute nazionali e creato al contempo distensione politica a livello mondiale.

Tuttavia, il problema di non poter generare valuta alla bisogna farà rimanere questa idea come l’eterna incompiuta, almeno secondo me, e spero anche di sbagliarmi.

Esiste poi un problema di sicurezza per i depositi e le transazioni in bitcoin.

Vero che il sistema prevede tutta una serie di operazione crittografiche per effetturare gli scambi, tuttavia queste operazioni vengono gestiti da piccole software house che hanno creato i software per agevolare questi scambi o il mantenimento del portafoglio virtuale.

Non verrebbe accettato da nessun governo ne da nessuna multinazionale o istituto di credito che la moneta venga gestita da queste micro-aziende a rischio di essere attaccate da hacker, ne tanto meno lo accetterebbe la grande maggioranza della popolazione, che dovrebbe comunque rinunciare ad una moneta cartacea.

4. Investire in bitcoin

Il fatto che difficilmente si possa utilizzare questa valuta nell’economia reale non significa che non si possa utilizzare per investire in bitcoin generando profitto dalle variazioni di prezzo!

Essendo una valuta fortemente volatile essa è l’ideale per l’investimento di breve periodo, motivo per il quale fioccano a decine gli articoli su come investire in bitcoin…

Inizialmente i bitcoin valevano pochi centesimi, mi pare intorno ai 5 centesimi di dollaro. In pochi anni il loro valore si è elevato a potenza e siamo arrivati ben oltre i 1000 dollari. In pratica si è moltiplicato di 20 mila volte e più.

Certamente chi è entrato agli inizi e ha creduto su questa possibilità si è fatto un sacco di soldi!

Quando sono venuto a conoscenza dei bitcoin il loro valore stava già oltre i 50 dollari. Adesso che scrivo hanno superato da poco i 1400 dollari ma io francamente non me la sono sentita di investirci del denaro.

Personalmente non investo mai denaro su cose in cui non sono più che pratico del loro funzionamento interno, in pratica su come sono ingegnerizzate, questo per evitare spiacevoli conseguenze impreviste.

Se le avessi conosciute all’inizio probabilmente lo avrei fatto. Ci buttavo sopra cento euro e mi compravo 2000 bitcoin. Cento euro per me non sarebbero stati un problema e dopo pochi anni mi sarei ritrovato con oltre un milione di euro di controvalore.

Quando però li ho scoperti il loro valore era già di 50 e passa dollari ciascuno e con 100 euro ne avrei comprato solo 2. Sarebbero comunque stati convenienti, visto che nel frattempo sono aumentati di quasi 30 volte il loro valore, tuttavia non sapevo come erano fatti e come funzionavano e quindi mi sarei dovuto buttare a casaccio, cosa che non faccio mai!

Quando finalmente ho trovato informazioni riguardo i bitcoin il loro valore era già di circa 200 dollari e investire 100 euro mi sembrava ridicolo…

Lo so, lo so, ho fatto male… Ma ho pensato delle cose che francamente continuo a pensare.

Ho pensato che l’algoritmo dei bitcoin avrebbe creato delle ondate speculative tipo bolla dei tulipani olandese e non mi volevo ritrovare dentro alla bolla se fosse scoppiata.

Inoltre allora mi sono fatto il conto che probabilmente molti governi, non appena la cosa fosse diventata un po più nota si sarebbero messi per traverso con qualche legge liberticida tipicamente partorita quando qualcosa va contro il pensiero economico occidentale.

Non sapendo prevedere quando poteva durare la cosa non me la sono sentita di fare un investimento in bitcoin per paura di perdere un sacco di soldi.

Adesso, secondo me, l’epoca dei grossi guadagni coi bitcoin è finito, nel senso che non ci saranno più le opportunità del periodo iniziale dove si poteva centuplicare l’investimento anche in un solo anno.

Adesso penso che avranno un andamento tipo quello delle azioni, che può si far guadagnare ma non a livello di svoltare…

Diciamo che adesso si va di analisi tecnica e si deve cercare di individuare i minimi del ciclo valutario del bitcoin per poi rivendere nei periodi di massimo.

In alternativa si potrebbe sempre sfruttare il minimo di un ciclo per caricarsi un poco e poi aspettare molti anni e rivendere quando il prezzo probabilmente sarà molto più alto, questo grazie alla rarefazione dei bitcoin che si verrà a creare nel tempo.

Tuttavia, nel lungo periodo potrebbe venirsi a creare una fuga di investitori dovuto proprio alla quotazione molto alta.

Se ancora a 1400 dollari entra gente nel sistema facendone aumentare il valore, il rischio è quello che se il prezzo continua a salire e ad un certo punto nessuno nuovo entra dentro per via dell’alto costo psicologico da affrontare, e chi è dentro, non vendendo più salire le quotazioni inizi a vendere facendole precipitare innescando un panic-selling. Calcola che proprio l’altro giorno il prezzo ha toccato i 2500 dollari…

Secondo me il prodotto non è ancora maturo per sfruttarlo seriamente come investimento, se non a livello di scalping intraday o comunque di breve periodo e con pochi soldi.

Questo perché gli investitori in circolazione sono ancora molto pochi e i movimenti delle quotazioni sono quindi troppo volatili ed inoltre non c’è una storia pregressa di comportamento.

Un altro modo per investirci è quello di sfruttare un piano di accumulo capitale (PAC), che permette di investire piccole cifre in modo costante. Magari ne compri 10/20 euro al mese per diversi anni e poi rivendi il tutto, oppure lasci li per molti anni aspettando di vendere ad un prezzo molto alto.

I piani di accumulo sono in genere molto adatti ad essere utilizzati in mercati fortemente oscillanti come appunto i mercati azionari e perché no, quello dei bitcoin.

Detto ciò, non mi dilungo ulteriormente su come investire in bitcoin perché, da come avrai intuito da ciò che ho detto fino ad ora in questo articolo, io non l’ho mai fatto e non mi sembra professionale dire agli altri cosa fare senza che lo abbia fatto io in prima persona.

Certamente in futuro proverò ad investirci qualcosa, ad esempio 1000 euro giusto per provare e poi magari faccio un altro articolo dove spiegherò le mie impressioni, come mi sono comportato e quanto ho guadagnato o perso.

Se vuoi, qualora tu lo abbia già fatto, puoi dirci come hai fatto ad investire in bitcoin fornendoci le tue impressioni e come ti sei comportato commentando questo articolo.

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