Investire sicuro? E’ possibile con qualche compromesso!

In passato, durante la mia carriera di consulente finanziario, ho dovuto affrontare migliaia di volte la domanda: “Esiste un modo per investire sicuro?” .

Devi sapere che, un investimento non è MAI del tutto sicuro. Ci sono ovviamente quelli molto sicuri, ma di investimenti totalmente sicuri non ne esistono!

Gli investimenti più sicuri nel panorama italiano sono sicuramente i soliti libretti di risparmio, i buoni postali e i conti di deposito bancari. In questo caso il rischio è minimo e legato alla solidità dell’ente che li gestisce.

Inoltre, c’è anche la garanzia dello stato a copertura di un’eventuale insolvenza.

Tuttavia, il loro rendimento è veramente basso e, spesso, inferiore alla stessa inflazione! Questo significa che si possono tenere i propri soldi in questi strumenti per periodi veramente brevi, al massimo un paio d’anni. In caso contrario ti ritroverai con un capitale reale che si erode nel tempo…

investire senza errori

Una soluzione un tantino più dinamica sono i BOT annuali o al massimo semestrali (mi raccomando si non prendere mai tagli più piccoli!), o i CTZ. In questo caso il tasso di interesse, in genere, pareggia l’inflazione e si protegge il capitale.

Anche questo sistema va bene per archi temporali brevi, in attesa di investire in qualcos’altro.

Per investimenti di medio periodo – cioè investimenti con un arco temporale che va dai 2 ai 10 anni massimo – puoi optare per un paniere di titoli di stato di taglio diverso.

Nel caso medio conviene puntare su un quarto del capitale in BOT annuali, un quarto in CCT di taglio 5/7 anni, un altro quarto in BTP di taglio 5/10 anni e un ultimo quarto in un conto deposito liquido che permette di svincolare facilmente.

Certo, se la tua idea è quella di investire sul lungo periodo – cioè su archi temporali superiori al decennio – allora devi sicuramente puntare una parte dei tuoi risparmi su strumenti finanziari legati al mercato, come le azioni e le materie prime.

La parte da destinare a questi ultimi strumenti varia molto da quanto lungo è previsto l’investimento e dalla tua propensione al rischio. Tuttavia un 20% in un fondo azionario e un altro 10% su un un fondo di metalli industriali ci sta tutto. Questo ti permetterà di ottenere un po’ di spinta nei rendimenti, subendo un rischio contenuto.

La percezione del rischio

Ho notato spesso che il risparmiatore medio ha una cattiva percezione del rischio legato ai prodotti finanziari. Inoltre, sono moltissime le cattive abitudini legate alla decisione sugli investimenti.

Se una persona deve comprare un’automobile o un computer probabilmente girerà tutta la provincia in cerca di informazioni, dépliant e consigli. La stessa persona, se deve fare un investimento, non gira per niente e prende la prima cosa che gli propone il promotore della sua banca.

In generale, diffida sempre di interessi troppo elevati. Come mai solo il prodotto di quella data banca rende così tanto? Se una banca ha una tale resa, è molto probabile che anche tutte le altre possano dare gli stessi rendimenti. Se gli altri non ci riescono vuol dire che ti stanno proponendo uno strumento rischioso, oppure è una vera e propria truffa.

Immobili all’estero

In questi ultimi tempi, vedo sempre più proposte di investimento in immobili all’estero nelle località più esotiche. Si va dall’Europa dell’est al Brasile, dalla Malesia a Singapore. Stanne accuratamente alla larga!

Innanzitutto, metà dei paesi esteri in cui si può investire hanno una previsione di crescita del settore immobiliare che entrerà in depressione per almeno i prossimi 20 anni. L’altra metà è troppo difficile da gestire, per via delle distanze e delle differenze culturali.

Se poi ti capita che entrano gli squatter in casa sei fregato! Ho avuto un problema personale con un gruppo di questi che si è barricato in una mia casa a Parigi. Ci sono voluti svariate migliaia di euro e danni incalcolabili all’immobile per poterne rientrare in possesso…

Quando investi all’estero sei sempre considerato il capitalista che sfrutta la gente del posto per guadagnare e, di conseguenza, nessun giudice e nessun tutore della legge ti vedrà di buon occhio.

Fra scegliere di fare un’azione di forza e buttare fuori gli abusivi ridandoti la casa, o lasciarli dentro e non avere problemi sociali con neonati in strada all’addiaccio, sceglieranno sempre la seconda opzione! E poi dopo sono cavoli tuoi…

Ho impiegato 5 anni per risolvere quel problema, perdendo almeno 20 mila euro di affitti, 10 mila euro di spese processuali, altrettanti in danni materiali e, alla fine, mi sono dovuto barricare in casa per un mese aspettando di svendere la casa altrimenti ci rientravano.

…E sto parlando della Francia, non di un paese ai limiti del mondo conosciuto!

Per concludere, un investimento sicuro si può intavolare, ma devi saperlo fare bene, altrimenti i rischi aumentano di brutto.

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