Piani di accumulo capitale: quali sono i reali vantaggi di investire in un PAC?

Il piano di accumulo, detto anche PAC (Piano di Accumulo Capitale), è uno degli strumenti finanziari che investono in fondi comuni (oppure in fondi di fondi) in modo costante nel tempo.

Il piano di accumulo ha diverse prerogative, le quali vengono incontro alle tipiche necessità del piccolo/medio risparmiatore:

  1. Bassa disponibilità di soldi
    Il risparmiatore medio, e spesso anche il piccolo investitore, utilizza molto i piani di accumulo in quanto questo gli permette di accedere a investimenti (anche speculativi) pur avendo pochi soldi a disposizione.
    Bastano anche solo 50 euro al mese per poter investire efficacemente su un PAC, anche se i risultati li vedrai più facilmente con investimenti che siano di almeno 100 euro. Questo sistema fa sì che negli anni si accumulino un bel po’ di soldi, senza doversi sacrificare a fare investimenti in unica soluzione!
  2. Bassa propensione al rischio
    Un tipico motivo per cui viene utilizzato il piano di accumulo capitale è quello di eliminare il rischio di oscillazione del mercato, motivo per il quale in genere i piani di accumulo si utilizzano negli investimenti azionari.
    Visto che si compra a cadenze regolari (in genere mensile, ma può essere tarato anche con cadenze trimestrali, semestrali o annuali), questo permette di comprare con ogni condizione di mercato. Quindi si compra sia in fasi di mercato decrescente sia in quelle crescenti. Alla fine questo permette di comprare a un prezzo mediato che garantisce un ingresso nel mercato a un valore discretamente conveniente, anche per chi non sa fare analisi tecnica o fondamentale.
  3. Bassa conoscenza del mercato
    Come appunto ti dicevo poc’anzi, il PAC è molto utile per tutti quegli investitori e risparmiatori che non hanno conoscenze approfondite sulle tecniche di investimento.
    Dà un rendimento più basso, rispetto a chi sa come investire ed investe in unica soluzione al momento giusto, tuttavia il guadagnare poco e in modo più sicuro è fondamentale quando si punta a risparmiare... . Infatti, La prima regola del risparmio è quella di non mettere a repentaglio inutilmente i soldi già in proprio possesso. Per tale motivo tutti i fondi pensione, sia che siano di categoria, sia quelli aperti, utilizzano tutti il sistema del piano di accumulo capitale per effettuare gli investimenti.
  4. Diversificazione dell’investimento con pochi soldi
    Visto che i PAC investono su fondi comuni o su fondi di fondi comuni, essi garantiscono una diversificazione eccezionale che permette di eliminare il rischio di investire sui singoli titoli.
    Pertanto, va da sé che in un piano di accumulo si annulla il rischio intrinseco e si annulla il rischio di mercato (o almeno si riducono notevolmente).

Piani di accumulo capitale: quali sono i reali vantaggi di investire in un PAC?

Ma come funziona un piano di accumulo capitale?

Il fulcro del sistema è l’utilizzo del Dollar Cost Everage (Investimento costante mediato), messo appunto da Charles Dow (Giornalista vissuto nella seconda metà del XIX secolo specializzato nel settore finanziario e fondatore dell’omonima società Dow-Jones insieme ad Edward Jones).

Questa strategia di investimento parte dal principio che il mercato è oscillante. Il mercato di riferimento, ovviamente, è quello azionario dove l’oscillazione è piuttosto marcata.

Se immagini una classica oscillazione di un’azione vedresti sicuramente che il valore delle quotazioni iniziano a un certo valore, per salire fino a un massimo, e poi scendono fino a un minimo per poi risalire di nuovo. Tutto questo infinite volte.

Bene, ammettiamo che la quotazione all’inizio dell’oscillazione valga 5 euro e poi salga fino a un massimo di 10 euro, precipiti poi a 2 euro e infine risalga a 5 euro.

Ora, immagina di aver comprato in modo costante 100 euro di quote in ognuno di quei momenti. Con la quota a 5 euro compri 20 quote. Con la quota a 10 euro ne compri 10. Quando la quota scende a 2 euro ne compri 50, e infine atre 20 quote le compri quando ritorni a 5 euro.

In totale nel tempo hai comprato 100 quote che, alla fine della simulazione, con quota al valore di 5 euro hanno un controvalore di 500 euro, con 100 euro di ricavo in un momento in cui il mercato è uguale al punto di partenza.

Avessi investito tutti e 400 euro all’inizio saresti ancora a pareggio!

Questo avviene perché, in pratica, il Dollar Coste Average altro non è che l’applicazione della media ponderata (pesata) all’acquisto delle quote. Infatti, la media non è quella aritmetica…

Certo che se l’investitore è esperto e sa fare un’analisi del mercato, allora riuscirà probabilmente a comprare tutte e 400 euro vicino ai 2 euro, magari a 3 euro e a vendere intorno ai 9 euro guadagnando il 300%. Tuttavia, ciò è limitato ai soli esperti di speculazione.

Il caso medio è quello dell’investire non esperto, che grazie al piano di accumulo riesce a ottenere performance buone (anche se non eccezionali) senza scervellarsi troppo e senza rischiare troppo!

Il piano di accumulo funziona anche per via della minor pressione e ansia che imprime sul risparmiatore. Sempre in quella simulazione, se avessi investito i 400 euro tutti all’inizio ti saresti trovato in attivo del 100% nel momento in cui le quotazioni toccavano i 10 euro (probabilmente l’investitore medio sarebbe uscito dal mercato molto prima, oppure molto dopo).

Successivamente avresti visto il tuo investimento precipitare via via fino a 2 euro, dove ti saresti trovato in perdita del 60%… Qui spesso tutti escono dall’investimento, per non trovarsi poi col rischio di perdere tutto.

Successivamente, quando le quotazioni sarebbero arrivate a 5 euro, è probabile che saresti scappato pensando “questa volta lo sfangata”.

Invece, acquistando in modo costante, all’acquisto di quota 10 euro saresti stato in attivo del 50%. A quota 2 euro in perdita di meno del 50%, eccetera. Come puoi tu stesso constatare, sono tutte oscillazioni meno marcate.

Ora io qua ho buttato dei valori a casaccio e ho considerato che passi solo un mese fra il massimo e il minimo. Nella realtà in un ciclo avvengono circa 50/60 acquisti e quindi le variazioni di profitto e di perdita sono molto più lente e tranquillizzanti.

Il PAC, in ogni caso, è un investimento che dura anni. Non ha senso aprire un piano di accumulo capitale per un anno, ma deve durare almeno 6 anni (meglio se 10 o più anni). In genere l’utilizzo più frequente è quello dei fondi pensione che durano spesso 20 anni (il mio in particolar modo dura 37 anni…).

Un’altra cosa importante da sapere sui PAC è che il Dollar Cost Average non funziona sui titoli a rendimento costante o quasi. Quindi non ha senso investire in un PAC obbligazionario!

Non che non devi farlo, ma sicuramente non otterrai benefici. In un rendimento costante conviene investire in un’unica soluzione tutto in una volta, più che fare investimenti costanti.

Certo è che, se non hai molti soldi a disposizione, allora con un PAC risolvi (infatti ho detto che puoi farlo se ti necessita). Così come, se stai gestendo un fondo pensione, ti conviene passare gradatamente a un PAC obbligazionario negli ultimi 10 anni prima di andare in pensione.

Ok, penso di aver trattato in modo approfondito il discorso dei piani di accumulo capitale e non mi rimane altro che augurarti in bocca al lupo e ottimi ritorni economici sui tuoi investimenti!


8 Commenti

  1. calogero
  2. Fran
  3. klara
    • Patrizio Messina
  4. Alessandro
    • Patrizio Messina
  5. tittola
    • Patrizio Messina

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