Come funziona bitcoin: vediamo i meandri di questa famosa criptovaluta

Avrai sicuramente sentito parlare spesso di bitcoin, anche perchè se ne sono interessati moltissimo anche i telegiornali convenzionali non appena ha raggiunto delle quotazioni elevatissime. Tuttavia in pochi hanno speso 5 minuti per spiegare bene come funziona bitcoin e il sistema di pagamenti e tracciamento.

Ho deciso quindi di scrivere un articolo specifico su tale argomento sperando di aver fatto cosa gradita.

Non andrò troppo nel dettaglio onde evitare di confonderti e quindi andrò direttamente sulle questioni fondamentali. Se vuoi puoi approfondire puoi sempre andare sull’articolo specifico di wikipedia.

In questa sede ti parlerò solamente delle cose che possono tornarti utili specialmente quando devi prendere una decisione riguardo ad investire in bitcoin.

1. Come si creano nuovi bitcoin

Innanzitutto esiste un sistema di creazione dei bitcoin chiamato mining.

Esso consiste nell’effettuare dei grossi calcoli matematici che richiedono computer molto potenti ed il cui scopo è evitare che chiunque possa creare moneta a piacimento inondando il mercato.

Questi grossi calcoli, una volta eseguiti, permettono di ricevere come compenso i bitcoin, che poi possono essere utilizzati come si vuole nelle transazioni commerciali. In pratica, chi fa l’attività di minig, cioè di minatore, può creare moneta dal “nulla” come una Banca Centrale.

Come dicevo prima, il dover risolvere dei grossi calcoli matematici permette di ridurre moltissimo il numero di nuovi bitcoin che entrano nel sistema, e soprattutto, non si possono creare bitcoin dal nulla o per seguire politiche sociali o monetarie come fanno normalmente Banche Centrali e governi nazionali.

Ogni bitcoin creato ha una chiave crittografica che permette di controllare l’autenticità del bitcoin stesso. In pratica è come il numero del telaio di un automobile. Se non fosse così chiunque potrebbe crearsi bitcoin dal nulla…

2. Come funziona bitcoin in uno scambio economico?

Ogni transazione di bitcoin avviene mendiate uno scambio di chiavi criptate. Questo serve a garantire che entrambi i soggetti economici siano consapevoli della transazione, se così non fosse qualcuno potrebbe vedersi sottrarre denaro senza che ne sappia niente!

I tuoi bitcoin esistono come serie di chiavi criptate conservate in un hard disk (tuo o di terzi). Cioè hai un portafoglio virtuale che può stare sul tuo computer o sul tuo telefonino, oppure puoi delegare la cosa a server esterni.

Secondo me è più conveniente che quest’informazione sia esterna onde evitare di perdere i dati e i bitcoin per via di qualche guasto…

La creazione dei bitcoin segue una progressione geometrica che prevede una sempre minor creazione mano a mano che passa il tempo. Si stima che l’ultimo bitcoin verrà creato nel 2140 e poi matematicamente non possono più esserne creati di nuovi.

Inizialmente la creazione era molto rapida e bastava anche un computer normale per essere in grado di creare un nuovo bitcoin, ma dopo pochi anni la potenza di calcolo necessaria è cresciuta a dismisura rendendo ormai quasi inutile, nonché molto costoso, creare nuovi bitcoin dal nulla. Infatti adesso si dedicano a questa attività solo alcuni laboratori di ricerca che magari sfruttano il tempo morto dei super-calcolatori per portare avanti la creazione di nuovi bitcoin.

Quindi se stai pensando di fare il minatore e arricchirti creando bitcoin dal nulla forse è meglio che cambi idea!

In pratica, se prima a X calcoli corrispondeva un bitcoin di compenso, dopo qualche tempo per guadagnare un bitcoin occorrevano 2X di calcoli, poi 4X e così via. Anzi, più precisamente, è la compensa in bitcoin a dimezzarsi.

Questo fa si che l’ottanta percento dei bitcoin teoricamente creabili è già stato creato nei primi 6/7 anni di funzionamento del sistema, e occorreranno più di 100 anni per estrarre il 20% rimanente. Ecco perché ti sconsiglio di fare attività di mining.

3. Quanti bitcoin possono essere creati?

In totale potranno essere creati 21 milioni di bitcoin ognuno dei quali è suddivisibile fino a 12 cifre decimali.

Il motivo per cui si arriva a 12 cifre decimali, contro le 2 tipicamente utilizzate da ogni valuta “classica” a rappresentazione dei centesimi, probabilmente è dovuto al fatto che così con un certificato crittografico si possono identificare milioni se non miliardi di valore in futuro.

Infatti, se paragonassimo i bitcoin ai dollari, quindi con una rappresentazione a 2 cifre decimali, con un bicoin possiamo teoricamente rappresentare 10 miliardi di dollari!

Moltiplichiamo questo valore per 21 milioni e abbiamo che il sistema può rappresentare 21 per 10 alla 16 dollari con una precisione al centesimo, in pratica 210 quadriliardi di dollari.

Giusto per dare un termine di paragone, il PIL americano è ci circa 14.000 miliardi di dollari (al momento che scrivo questo articolo), o se preferisci scritto per intero: 14.000.000.000.000 $.

I bitcoin potenzialmente possono rappresentare questa cifra: 210.000.000.000.000.000 pari a 15.000 volte il PIL statunitense di un anno.

Tutta la ricchezza del mondo si stima intorno ai 700.000 miliardi di dollari, e quindi, in questo modo con i bitcoin si potrebbe rappresentare 300 volte la ricchezza attuale del pianeta. COn questo intendo dire che teoricamente il sistema botcoin potrebbe bastare per rappresentare la ricchiezza di tutto il mondo, al tasso di crescita attuale, per almeno un millennio.

Tuttavia ci sono dei problemi che nel prossimo articolo metterò in evidenza!

Sono molti quelli che si pongono la suguente domanda: “Si possono utilizzare i bitcoin come sostituti delle valute nazionali?”.

Siccome l’articolo si dilungherebbe troppo ho preferito rispondere a questa domanda nell’articolo su come si potrebbero usare i bitcoin.

In questo articolo, invece, ho preferito rimanere concentrato su come funziona bitcoin.

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