L’influenza dei mass media sul mercato dei mutui

In questi ultimi anni i mass media hanno esercitato una pesante influenza sul mercato dei mutui, spesso a tutto svantaggio del consumatore finale (ossia TU!).

Ma prima di sviscerare per bene questo argomento, facciamo un piccolo passo indietro…

I mass media, cioè tutto ciò che viene utilizzato per informare la gente (TV, giornali, radio) hanno dei proprietari. Quest’ultimi seguono, come unico interesse, quello di aumentare i propri profitti personali.

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Ciò avviene SEMPRE perché, anche quando il media non crea un profitto economico in modo diretto, l’interesse dei proprietari è comunque quello di veicolare un’idea (esempio pratico: i giornali di partito).

Qualunque sia lo scopo, economico o meno, i media si prefiggono l’obiettivo di influenzare la massa manipolando ad hoc i contenuti in modo più o meno marcato e più o meno esplicito anche tramite tecniche molto raffinate.

A parte i media privati che guadagnano sugli spot pubblicitari e quelli politicizzati il cui unico obiettivo è quello di accaparrarsi il tuo voto, tutti gli altri canali di comunicazioni appartengono a grossi capitalisti che guadagnano anche tramite una manipolazione delle informazioni.

Ti faccio un esempio per farti capire: cosa accade, secondo te, se a dare le notizie sull’economia è un giornale il cui azionista di maggioranza è un consorzio di banche? Immagino già che ti sei dato una risposta in mente che, probabilmente, è corretta.

Ti voglio parlare adesso di cose realmente accadute. I mutui hanno un tasso d’interesse che è legato indissolubilmente al costo del denaro. In pratica, più aumenta il costo del denaro più i tassi dei mutui aumentano…

Nei giornali, ogni tanto, si sente dire che la Banca centrale europea ha aumentato oppure ha tagliato il costo del denaro; ovviamente questo significa che anche il tasso dei mutui cambierà con esso.

Visto che esistono due principali tipologie di mutui, quello a tasso fisso e quello a tasso variabile, sarebbe opportuno stipulare i mutui a tasso fisso nei periodi in cui il costo del denaro è particolarmente basso e stipularli a tasso variabile quando invece il costo del denaro è a livelli alti.

Bene, fra la fine degli anni ’90 e i primi 3 anni del nuovo millennio TUTTI i giornali (anche quelli di settore), le TV, i promotori, le banche e gli amici del bar consigliavano di stipulare mutui a tasso variabile facendo vedere il grafico dei costi del denaro dell’ultimo decennio che continuava a scendere in picchiata.

Nessuno si era mai chiesto se quella continua discesa, prima o poi, si sarebbe arrestata (non penso proprio che le banche, a un certo punto, avrebbero prestato i soldi a tasso zero o addirittura dando pure un interesse!!).

In quel periodo mi sembra logico che il miglior tipo di tasso fosse quello fisso, che avrebbe bloccato le rate con un interesse basso per tutta la durata del mutuo.

Ho notato anche che, a partire dal 2007, nei vari media si iniziava a parlare sempre più frequentemente che era meglio consigliare i tassi fissi in modo da bloccare il sempre crescente costo del denaro che faceva aumentare di pari passo il tasso della rata.

Strano consiglio considerando che, essendo l’economia ciclica, sarebbe stato più opportuno in quel momento stipulare dei tassi variabili in quanto nel futuro sarebbe stato logico aspettarsi un taglio del costo del denaro.

…Cosa che è poi avvenuta a partire del 2008 fino all’inizio del 2010, con frequenti tagli di un quarto di punto o più per volta. Chi ha seguito i consigli si è ritrovato una rata bloccata a tassi altissimi in un mercato che oggi, nel 2010, ha tassi parecchio più bassi.

Come non parlare poi di tutte quelle banche che prima hanno consigliato il tasso variabile nel 2000 e che poi, per fare cosa gradita al cliente, lo hanno fatto migrare al tasso fisso nel 2007 senza fargli pagare la commissione 🙂 o di quelle che hanno bloccato la rata ma non il tasso facendo variare di conseguenza la lunghezza del mutuo?

Volendo, ci sarebbe molto altro da dire a questo proposito, ma finisco qui. Se non vuoi farti fregare dai consigli spesso assurdi (come nel caso dei mutui) dati dai mass media, allora ti consiglio di dare una guardata qua in bassso… 🙂

Patrizio Messina

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