Investire all’estero: occhio a non rimetterci anche le mutande!

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Ultimamente va molto di moda investire all’estero. I motivi di questa moda derivano da diverse situazioni, che si sono create negli ultimi anni qui in Italia.

Rispetto al nostro paese, molte nazioni estere hanno una previsione di crescita nettamente superiore a quella prevista da noi! Questo significa che qualunque azienda, immobile o investimento in queste nazioni, ha una previsione di redditività superiore!

In questo breve articolo voglio fare una breve disamina delle varie nazioni esterie rispetto a ciò che succede qui in italia, così che tu stesso, in questo modo, possa formarti un’idea di dove magari ti potrebbe convenire di più fare i tuoi investimenti in questo preciso momento storico.

In particolar modo tratterò le seguenti aree geografiche:

  • Europa
  • Europa dell’est
  • Sud America
  • Asia
  • Africa
  • Medio-oriente

 

1. Europa

Intendo quella comunitaria originale, esclusa l’Italia (ovviamente). Io, fossi in te, escluderei l’ipotesi di impiantare industrie, attività commerciali o comprare immobili in nazioni che hanno lo stesso futuro dell’Italia! Cioè nessuna crescita…

L’Italia ha avuto una decrescita anticipata rispetto ad altri paesi “virtuosi” solo perché non abbiamo mai avuto un vero passato coloniale, pertanto non avevamo risorse da sfruttare. Paesi come Francia e Gran Bretagna hanno invece un passato di depredazioni.

La Germania e i paesi scandinavi sono ricchi di materie prime e di conseguenza possono mantenere i consumi dell’industria con bassi costi. Ciò ha permesso queste nazioni di poter tirare a campare meglio di come ha potuto fare la nostra nazione, che invece è costretta a pagare le materie prime e l’energia a prezzi elevatissimi.

Altre nazioni europee come la Grecia, il Portogallo, l’Irlanda e Spagna, invece, hanno avuto problemi perché non hanno avuto un passato coloniale oppure lo hanno avuto ma non gli è rimasto nulla di concreto in tasca…

Ciò detto, ti consiglio di evitare di investire in Europa perché tanto, presto o tardi, anche gli altri paesi arriveranno al collasso come l’Italia!

2. Europa dell’est

Questi paesi hanno il grande vantaggio di essere a ridosso delle nazioni europee più ricche e, di conseguenza, si sviluppano grazie a lavoro che dall’Europa “classica” si sposta verso di loro…

Questo significa che nel futuro le loro economie cresceranno in modo più marcato rispetto a quelle dell’Europa occidentale.

Sicuramente degli investimenti di tipo industriale puoi farli tranquillamente, ma ti sconsiglio di investire nel campo immobiliare in quanto gestire degli immobili lontano da casa è sempre molto complesso e anche rischioso!

3. Sud America

Hanno la stessa caratteristica dei paesi dell’est europeo, perché sono geograficamente strategici rispetto agli USA.

In particolar modo trovo molto interessante il Messico, in quanto confinante con gli Stati Uniti d’America ed è politicamente stabile.

Invece il Cile, l’Argentina, il Brasile e la Colombia hanno dalla loro la presenza di materie prime da sfruttare, territori vasti da coltivare, un clima ideale per il turismo e delle politiche che sembrano essersi stabilizzate in modo definitivo.

In ogni caso, come al solito, ti sconsiglio il campo immobiliare a meno che non possa fare affidamento a un custode di grande fiducia e residente in loco!

4. Asia

Dopo un decennio di febbre dell’oro in Asia, molti si sono accorti che, alla resa dei conti, non è questo granché come prospettive…

In Cina, ad esempio, si sono formati circa 80 milioni di nuovi occidentali, in pratica di gente che vive e consuma in stile occidentale e ce ne sono altri 60/70 milioni che vorrebbero diventarci. Tuttavia, il famoso miliardo e mezzo di persone che doveva diventare occidentale non si vede…

…O almeno, non si vede con il tasso di crescita che si sperava!

E non è che non si vede perché ancora non ci sono riusciti ma per il semplice motivo che non gli interessa, non è nella loro cultura e, probabilmente, non lo sarà per molti decenni ancora (se non secoli). Questo è il motivo per cui molte aziende occidentali, che hanno investito lì, si stanno ritrovando in gravi crisi economiche.

Sta già iniziando un contro-esodo verso l’occidente e più precisamente verso l’est Europa e il sud America, che invece hanno stili di vita di tipo consumistico molto più simili al nostro.

Quindi, in definitiva, il mio consiglio è di non investire in Asia sotto nessuna forma ad esclusione dell’azionario previsto comunque in crescita nel medio-lungo periodo.

5. Africa

Sempre parlando di investire all’estero in modo profittevole (e non a scopo più o meno “umanitario”), allora lasciamo poi perdere i paesi africani!

Fra continui colpi di stato, carenza perpetua di infrastrutture, bassissima scolarizzazione e tassi di nascita troppo elevati, non sono previsti sviluppi positivi per almeno i prossimi 50 anni (a voler essere ottimisti!).

6. Medio-oriente

Ultimamente molti stati medio-orientali stanno cercando di “reinventarsi”. Giusto per fare qualche esempio: il Qatar, Abu Dhabi, eccetera. Tuttavia, a voler essere realisti, tutti questi sforzi si sono dimostrati praticamente inutili!

Non cresce nulla di veramente rilevante, il clima è troppo caldo, la loro cultura religiosa di certo non aiuta e, non appena la produzione di petrolio tenderà a calare o a perdere importanza strategica, questi paesi tracolleranno insieme a esso.

In definitiva, le uniche zone del mondo dove ti consiglio di investire all’estero, se cerchi rendimenti e prospettive favorevoli nel lungo periodo, sono sicuramente l’est Europa e il sud America.

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