Cosa c’è da sapere per investire in azioni?

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Da diverso tempo ormai sono sempre più numerose le persone che si sono appassionate a come investire in azioni, soprattutto in questo particolare periodo di grave crisi economica che ha  messo in ginocchio il nostro paese, costringendo molti dei cittadini a trovare forme alternative di guadagno.

Investire in azioni sta diventando una delle forme di investimento più apprezzata da molti degli investitori che vogliono, quindi, crearsi una nuova forma di reddito.

Molti però sono i dubbi legati alla possibilità di investire in azioni, in quanto spesso questa tipologia di investimento viene considerata quasi un gioco d’azzardo, nonostante ci siano delle strategie ben collaudate dagli operatori di borsa e quindi da professionisti che si occupano di investimenti in borsa.

Gli investimenti in borsa non sono guidati da movimenti casuali, ma vengono dettati da fenomeni che possono essere previsti proprio perché studiati d’anticipo.  Per questo motivo gli operatori di borsa sono considerati dei veri professionisti del settore e non giocatori d’azzardo, che applicano strategie per aumentare le vincite ed evitare quanto più possibile le perdite.

Ecco perché sopperire alla mancata conoscenza dei meccanismi di fluttuazione dei prezzi e delle dinamiche dei mercati azionari diventa fondamentale, prima di iniziare a investire in azioni. Conoscere al meglio il mondo della borsa, conoscere ogni opportunità presente sul mercato e informarsi sulle caratteristiche di ogni società emittente è di fondamentale importanza, se si vuole guadagnare in modo professionale e non approcciare il tema come se si stesse giocando al lotto…

Le azioni, chiamate anche titoli azionari, sono delle quote di capitali di società, cioè delle porzioni del capitale di una società tramite le quali vengono conferiti i diritti patrimoniali e diritti amministrativi ai propri azionisti, ovvero le Spa (società per azioni) e le Sapa (società in accomandita per azioni).

BTP: perché varia il valore nominale?

titoli di stato certificato di credito del tesoro CCT buoni del tesoro poliennali BTP

Mi è stato chiesto più volte nell’articolo sull’investire in BTP come mai le obbligazioni come i BTP, che sono a tasso fisso, subivano forti variazioni di valore nominale sia in perdita che in guadagno con il trascorrere del tempo.

Visto che la risposta è molto articolata ho preferito scrivere direttamente un nuovo articolo, invece che rispondere tramite un commento.

Bene, inizio a chiarire qualche concetto: il BTP è vero che è un’obbligazione a tasso fisso, ma ciò riguarda la cedola semestrale. In pratica, se metti in portafoglio 10.000 euro di Btp con un tasso fisso del 3%, essi renderanno 300 euro annui, qualsiasi cosa accada al mercato. Tuttavia, il valore nominale dell’obbligazione deve variare per adattarsi al mercato.

Spiego meglio il meccanismo di funzionamento di un asta dei Btp. Le obbligazioni statali come BTP, CCT, BOT eccetera sono delle emissioni che servono a raccogliere fondi per pagare i debiti. Se si hanno 2.000 miliardi di debito pubblico, lo stato dovrà emettere 2.000 miliardi di obbligazioni al fine di pagare i creditori.

A tal fine si svolge un’asta periodica in cui tutti le obbligazioni dello stesso tipo devono essere piazzate, al fine di raccoglierei fondi. Se non si dovesse riuscire a piazzare tutte le obbligazione previste, alcuni creditori rimangono a bocca asciutta.

Quindi abbiamo delle aste in date prefissate che prevedono di piazzare una determinata cifra di una particolare obbligazione. Ad esempio, 10 miliardi di BOT a 6 mesi, oppure 8 Miliardi di CCT a 5 anni, oppure ancora, 15 miliardi di BTP a 10 anni e così via. Ammettiamo che lo stato debba piazzare 10 miliardi di BTP a 10 anni, che cosa succede? Si fa una raccolta di adesioni senza stabilire un interesse.

Molti risparmiatori in genere piazzano la richiesta di acquisto “al meglio”, cioè con l’interesse che verrà stabilito dagli altri. Gli investitori più smaliziati, invece, piazzeranno un ordine composto dove magari diranno: compro 100 mila euro al 2%, 150 mila se il tasso è del 2.5%” e così via. In pratica, impongono un ordine di acquisto maggiore al crescere del tasso.

Come iniziare a investire e guadagnare col trading online?

trading online

Negli ultimi anni sono diventati sempre più numerosi i fautori del trading online che, spinti dalla voglia di cambiare il corso della propria vita, si sono buttati su questo genere di investimenti finanziari sperando di ottenere maggiori guadagni investendo in borsa grazie a internet.

Chi spinto dalla passione per il mondo della borsa, chi invece, sperando di risollevare la propria situazione economica, diversi sono i neofiti che hanno raggiunto successivamente grandi risultati nonostante i rischi legati a questa tipologia di investimento.

Conosciuto anche con l’acronimo di “TOL”, il trading online è uno strumento ideale per chi possiede un conto in una banca online e vuole investire parte del proprio capitale in borsa. Un’operazione alla portata di tutti e che consente di effettuare, comodamente da casa propria tramite un computer collegato a internet, la compravendita di strumenti finanziari.

I guadagni derivano dalla variazione delle quotazioni degli asset messi in portafoglio nei mercati finanziari. Infatti è possibile fare trading online su diversi mercati come quelle delle materie prime (dette commodities) al forex, oppure anche in azioni, futures, ETF, opzioni binarie e classiche, contratti per differenza eccetera.

Obiettivo di ogni trader è cercare di ottenere il massimo profitto, possibilmente senza dover rischiare molto, e nel minor tempo possibile! Rischio che, tuttavia è bene ricordare, può essere controllato e minimizzato ma che allo stesso tempo non potrà mai essere annullato del tutto.

Prima di iniziare a muovere i primi passi sul trading online diventa fondamentale, sia per gli appassionati che per i professionisti, scegliere la piattaforma da utilizzare che deve essere affidabile e semplice da usare in modo da garantirci un servizio utile e innovativo.

Cosa è la surroga del mutuo e cosa bisogna fare per richiederla?

Surroga mutuo

Introdotta già nel 2007 e successivamente dalla Legge Finanziaria del 2008, nota anche come Legge Bersani, la surroga mutuo è una procedura che consente di trasferire il proprio mutuo da una banca a un’altra a costo zero, permettendo di modificare i parametri del mutuo già contratto.

Ti sarà quindi possibile, facendo una richiesta di surroga mutuo, ridurre notevolmente l’importo della rata mensile modificando i parametri del mutuo in corso, come durata e tasso applicato, e lasciando invariato il debito residuo.

Questo ti permette di trasformare il vecchio mutuo in un’offerta molto più conveniente!

Con la surroga del mutuo ti è possibile ottenere anche una somma di denaro aggiuntiva. Tuttavia, in questa circostanza, la sostituzione del mutuo potrebbe svolgersi tramite una procedura differente dalla tradizionale surroga mutuo e, ovviamente, questa operazione comporterà sicuramente dei costi aggiuntivi.

Solamente nei primi 9 mesi del 2015, ad esempio, i mutui surroga hanno avuto un picco di richieste pari al 60% dei nuovi finanziamenti erogati da banche e istituti di credito. Questo perchè, proprio nel 2015 si è verificato un periodo di costo del denaro molto basso, che ha permesso di ottenre mutui a tassi vantaggiosissimi.

Pertanto i mutuatari, onde sfruttare la maggiore convenienza dei nuovi tassi rispetto a quelli del passato, hanno cambiato il proprio mutuo ipotecario già contratto con uno nuovo tramite, appunto, la surroga del mutuo. Ma come funziona la surroga e chi può richiederla?

Definita anche portabilità del mutuo, la surroga del mutuo consente di trasferire il mutuo acceso presso un istituto bancario presso un’altra banca. Questo può avvenute sia se si trattava di un mutuo ipotecario per l’acquisto di un’immobile, sia che il mutuo fosse previsto per una ristrutturazione.

Forex Trading: come e perché si investe nelle valute?

Forex trading

Il forex trading consiste, in estrema sintesi, nell’investire sul mercato valutario.

Il forex (spesso abbreviato in FX) detto anche currency market o mercato delle valute è un mercato in cui investono le banche centrali, le banche commerciali, gli investitori istituzionali, gli hedge funds, le industrie, i grandi operatori commerciali e anche gli investitori privati.

Per tale motivo il forex è diventato nel tempo l’attività di mercato con più ampi volumi di scambio e raggiunge una media 2.000 miliardi di dollari di scambi medi al giorno, con picchi che possono arrivare tranquillamente ai 4.000 miliardi di dollari!

Tali volumi di scambio fanno si che esso sia un mercato estremamente liquido e quindi non si corre il rischio di non poter chiudere una posizione, come invece a volte capita in altri tipi di investimenti.

Un’altra particolarità del forex trading sta nel fatto che esso è un mercato decentrato geograficamente, cioè non sta da nessuna parte. In pratica non esiste un luogo dove avviene lo scambio, in quanto esso avviene ovunque ci sia un borsa valori, motivo per il quale si dice che è un mercato Over The Counter o OTC.

Siccome la borsa sta in tutte le nazioni (o quasi) sparse in tutto il mondo, la contrattazione delle valute avviene su tutte e 24 le ore del giorno ad esclusione del sabato e della domenica, o comunque di una parte di questi due giorni visto che per qualcuno il sabato arriva quando in altri posti è quasi domenica.

Un altro aspetto importante è che le festività nazionali non sono presenti allo stesso modo in tutto il globo, pertanto normalmente non è possibile investire nel forex trading solo in quelle feste presenti ovunque (come Natale o Capodanno).

Investire nelle opzioni binarie: facciamo il punto sulla situazione!

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In questi ultimi anni è fiorita la vera e propria moda finanziaria di investire nelle cosiddette opzioni binarie, note anche con il nome di opzioni digitali.

Si tratta di un particolare tipo di opzione in cui il profitto non si calcola come differenziale fra due valori in acquisto e vendita, ma viene prestabilito nel contratto di stipulazione.

In particolar modo le opzioni binarie prevedono due possibilità, da cui appunto deriva la parola “binarie”:

  • Indovini il trend di mercato: in questo caso vai a guadagnare quanto dichiarato nel contratto.
  • Sbagli la previsione del mercato: e quindi perdi quanto investito.

In pratica, nel momento in cui avvii l’investimento, devi solo indovinare come si comporterà il prezzo del titolo nell’immediato futuro. Se indovini guadagni la percentuale dichiarata, altrimenti perdi la puntata!

Prima di andare più nello specifico, è giusto chiarire un po’ meglio le dinamiche di funzionamento di un’opzione tradizionale, la quale è nata originariamente come contratto di assicurazione sugli investimenti mobiliari.

Ammettiamo che tu voglia comprare chessò il titolo ENI che al momento quota 10 euro ad azione e che secondo te, nel prossimo anno, magari potrebbe salire fino a 20 euro. Normalmente avresti comprato, ad esempio, 1.000 azioni ENI a 10.000 euro e avresti aspettato di rivenderle a 20.000 euro. Se la previsione fatta risulta corretta ottieni 10.000 euro di profitto.

Tuttavia può anche capitare che la tua previsione risulti errata e che il prezzo scenda a 5 euro ad azione, perdendo quindi 5.000 euro di capitale a causa di questo investimento!

Ciò detto, l’opzione tradizionale consiste nel versare una caparra che ti permetterà di comprare le azioni sotanto quando esse hanno già raggiunto la quotazione che ti interessa.

Investire oggi? Brevi suggerimenti per non sbagliare!

investire-oggi

Un cosa te la voglio dire subito: investire oggi, non è il massimo per una persona! Il mercato è diventato complicato da interpretare, grandi nubi si continuano a scorgere all’orizzonte, e tutti hanno la sensazione che il peggio purtroppo non sia ancora arrivato.

Non importa quello che ti dicono in televisione, sei preoccupato e ti domandi come puoi investire in questo determinato periodo storico!

Analizzando bene il tutto, mi sono reso conto di alcuni eventi importanti che sono inevitabili e che influenzeranno l’andamento dei mercati nei prossimi decenni in alcuni settori strategici molto importanti per chi desidera investire bene:

=> Andamento del settore energetico

Questo settore è uno dei più importanti di tutta l’economia, in quanto da esso dipendono i costi di produzione e trasporto di TUTTI gli altri settori (anche di quelli più “volatili” e che, apparentemente, non sembrerebbero influenzati da esso).

Considerando che Cina e India si stanno “occidentalizzando” e in futuro è previsto un crescendo dei consumi di petrolio, metano e carbone. Nei primi 10 anni della Cina nel WTO, solo il 5% di essi, si può considerare un consumatore. In futuro, però, sempre più cinesi (e indiani) inizieranno a consumare risorse e ciò comporterà un’inevitabile maggior domanda di energia.

Per tali motivi mi aspetto una tendenza rialzista delle quotazioni del petrolio, che crescerà sempre di più per diversi decenni. Tuttavia, in questi ultimi anni sono state messe appunto nuove tenciche per produrre gas e petrolio come il Fraking e lo shale oil che hanno improvvisamente aumentato la capacità produttiva di gas metano e di petrolio.

Quindi da un lato ci possiamo aspettare un aumento dei consumi mentre dall’altro un aumento della capacità produttiva. Difficile dire se le quotazioni di petrolio e gas aumenteranno o diminuiranno… Fino al 2014 si è vista una tendenza rialzista ma oggi (almeno il giorno di pubblicazione di questo articolo) siamo in ribasso. Secondo me sul lungo periodo ci sarà comunque un rialzo delle quotazioni.