Fondi immobiliari: come investire in immobili con pochi soldi!

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I fondi immobiliari rappresentano uno degli investimenti preferiti da molti risparmiatori. Infatti, da sempre, soprattutto qui in Italia investire in immobili è considerata quasi una certezza nonostante il periodo di grave crisi economica che stiamo vivendo nell’ultimo decennio.

La precarietà del lavoro degli ultimi anni ha messo a dura prova molti degli investitori italiani, che sempre più spesso hanno preferito investire i propri capitali in prodotti finanziari più facilmente liquidabili, in modo da poter attingere nei momenti di bisogno senza essere costretti a dover mettere in vendita un’immobile che magari rimane sul groppone.

Il settore del risparmio negli ultimi anni ha quindi subito una particolare trasformazione, che ha permesso la promozione di prodotti innovativi in grado di soddisfare le svariate esigenze dei “nuovi” clienti e di queste nuove esigenze.

Grazie ai fondi comuni di investimento immobiliare è stato possibile trasformare degli investimenti immobiliari, che per natura richiedono tempi lunghi di ammortamento nonché incertezza reddituale, in quote di attività finanziarie che consentono di generare ricavi senza bisogno di acquistare immobili e con la possibilità di rivenderli senza passare da notai o dal mercato immobiliare.

 

Investire in azioni: cosa c’è da sapere!

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Da diverso tempo ormai sono sempre più numerose le persone che si sono appassionate a come investire in azioni, soprattutto in questo particolare periodo di grave crisi economica che ha  messo in ginocchio il nostro paese, costringendo molti dei cittadini a trovare forme alternative di guadagno.

Investire in azioni sta diventando una delle forme di investimento più apprezzata da molti degli investitori che vogliono, quindi, crearsi una nuova forma di reddito.

Molti però sono i dubbi legati alla possibilità di investire in azioni, in quanto spesso questa tipologia di investimento viene considerata quasi un gioco d’azzardo, nonostante ci siano delle strategie ben collaudate dagli operatori di borsa e quindi da professionisti che si occupano di investimenti in borsa.

Rendimento BTP: perché varia il valore nominale?

Mi è stato chiesto più volte nell’articolo sull’investire in BTP come calcolare il rendimento BTP, e perché varia nel tempo visto che sono a tasso fisso.

Bene, inizio a chiarire qualche concetto: il BTP è vero che è un’obbligazione a tasso fisso, ma ciò riguarda la cedola semestrale. In pratica, se metti in portafoglio 10.000 euro di Btp con un tasso fisso del 3%, essi renderanno 300 euro annui, qualsiasi cosa accada al mercato. Tuttavia, il valore nominale dell’obbligazione deve variare per adattarsi al mercato.

Spiego meglio il meccanismo di funzionamento di un asta dei Btp. Le obbligazioni statali come BTP, CCT, BOT eccetera sono delle emissioni che servono a raccogliere fondi per pagare i debiti. Se si hanno 2.000 miliardi di debito pubblico, lo stato dovrà emettere 2.000 miliardi di obbligazioni al fine di pagare i creditori.

A tal fine si svolge un’asta periodica in cui tutti le obbligazioni dello stesso tipo devono essere piazzate, al fine di raccoglierei fondi. Se non si dovesse riuscire a piazzare tutte le obbligazione previste, alcuni creditori rimangono a bocca asciutta.

Quindi abbiamo delle aste in date prefissate che prevedono di piazzare una determinata cifra di una particolare obbligazione. Ad esempio, 10 miliardi di BOT a 6 mesi, oppure 8 Miliardi di CCT a 5 anni, oppure ancora, 15 miliardi di BTP a 10 anni e così via. Ammettiamo che lo stato debba piazzare 10 miliardi di BTP a 10 anni, che cosa succede? Si fa una raccolta di adesioni senza stabilire un interesse.

Trading online: cosa c’è sa sapere per iniziare col piede giusto!

trading online

Negli ultimi anni sono diventati sempre più numerosi i fautori del trading online che, spinti dalla voglia di cambiare il corso della propria vita, si sono buttati su questo genere di investimenti finanziari sperando di ottenere maggiori guadagni investendo in borsa grazie a internet.

Chi spinto dalla passione per il mondo della borsa, chi invece, sperando di risollevare la propria situazione economica, diversi sono i neofiti che hanno raggiunto successivamente grandi risultati nonostante i rischi legati a questa tipologia di investimento.

Conosciuto anche con l’acronimo di “TOL”, il trading online è uno strumento ideale per chi possiede un conto in una banca online e vuole investire parte del proprio capitale in borsa. Un’operazione alla portata di tutti e che consente di effettuare, comodamente da casa propria tramite un computer collegato a internet, la compravendita di strumenti finanziari.

I guadagni derivano dalla variazione delle quotazioni degli asset messi in portafoglio nei mercati finanziari. Infatti è possibile fare trading online su diversi mercati come quelle delle materie prime (dette commodities) al forex, oppure anche in azioni, futures, ETF, opzioni binarie e classiche, contratti per differenza eccetera.

Surroga mutuo: cos’è e cosa fare per richiederla

Surroga mutuo

Introdotta già nel 2007 e successivamente dalla Legge Finanziaria del 2008, nota anche come Legge Bersani, la surroga mutuo è una procedura che consente di trasferire il proprio mutuo da una banca a un’altra a costo zero, permettendo di modificare i parametri del mutuo già contratto.

Ti sarà quindi possibile, facendo una richiesta di surroga mutuo, ridurre notevolmente l’importo della rata mensile modificando i parametri del mutuo in corso, come durata e tasso applicato, e lasciando invariato il debito residuo.

Questo ti permette di trasformare il vecchio mutuo in un’offerta molto più conveniente!

Pertanto tutti i mutuatari, onde sfruttare la maggiore convenienza dei nuovi tassi rispetto a quelli del passato, possono cambiare il proprio mutuo ipotecario già contratto con uno nuovo.

Ma come funziona la surroga e chi può richiederla?

Forex Trading: come e perché si investe nelle valute?

Forex trading

Il forex trading consiste, in estrema sintesi, nell’investire sul mercato valutario.

Il forex (spesso abbreviato in FX) detto anche currency market o mercato delle valute è un mercato in cui investono le banche centrali, le banche commerciali, gli investitori istituzionali, gli hedge funds, le industrie, i grandi operatori commerciali e anche gli investitori privati.

Per tale motivo il forex è diventato nel tempo l’attività di mercato con più ampi volumi di scambio e raggiunge una media 2.000 miliardi di dollari di scambi medi al giorno, con picchi che possono arrivare tranquillamente ai 4.000 miliardi di dollari!

Tali volumi di scambio fanno si che esso sia un mercato estremamente liquido e quindi non si corre il rischio di non poter chiudere una posizione, come invece a volte capita in altri tipi di investimenti.

Un’altra particolarità del forex trading sta nel fatto che esso è un mercato decentrato geograficamente, cioè non sta da nessuna parte. In pratica non esiste un luogo dove avviene lo scambio, in quanto esso avviene ovunque ci sia un borsa valori, motivo per il quale si dice che è un mercato Over The Counter o OTC.

Siccome la borsa sta in tutte le nazioni (o quasi) sparse in tutto il mondo, la contrattazione delle valute avviene su tutte e 24 le ore del giorno ad esclusione del sabato e della domenica, o comunque di una parte di questi due giorni visto che per qualcuno il sabato arriva quando in altri posti è quasi domenica.

Opzioni binarie: facciamo il punto sulla situazione!

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In questi ultimi anni è fiorita la vera e propria moda finanziaria di investire nelle cosiddette opzioni binarie, note anche con il nome di opzioni digitali.

Si tratta di un particolare tipo di opzione in cui il profitto non si calcola come differenziale fra due valori in acquisto e vendita, ma viene prestabilito nel contratto di stipulazione.

In particolar modo le opzioni binarie prevedono due possibilità, da cui appunto deriva la parola “binarie”:

  • Indovini il trend di mercato: in questo caso vai a guadagnare quanto dichiarato nel contratto.
  • Sbagli la previsione del mercato: e quindi perdi quanto investito.

In pratica, nel momento in cui avvii l’investimento, devi solo indovinare come si comporterà il prezzo del titolo nell’immediato futuro. Se indovini guadagni la percentuale dichiarata, altrimenti perdi la puntata!

Prima di andare più nello specifico, è giusto chiarire un po’ meglio le dinamiche di funzionamento di un’opzione tradizionale, la quale è nata originariamente come contratto di assicurazione sugli investimenti mobiliari.

Ammettiamo che tu voglia comprare chessò il titolo ENI che al momento quota 10 euro ad azione e che secondo te, nel prossimo anno, magari potrebbe salire fino a 20 euro. Normalmente avresti comprato, ad esempio, 1.000 azioni ENI a 10.000 euro e avresti aspettato di rivenderle a 20.000 euro. Se la previsione fatta risulta corretta ottieni 10.000 euro di profitto.

Tuttavia può anche capitare che la tua previsione risulti errata e che il prezzo scenda a 5 euro ad azione, perdendo quindi 5.000 euro di capitale a causa di questo investimento!

Ciò detto, l’opzione tradizionale consiste nel versare una caparra che ti permetterà di comprare le azioni sotanto quando esse hanno già raggiunto la quotazione che ti interessa.