Cosa sono i fondi comuni di investimento?

I fondi comuni di investimento consistono in un paniere di titoli (azionari, obbligazionari e altri strumenti finanziari) che costituiscono un fondo, in cui chi vi partecipa ottiene un numero di quote proporzionale all’investimento effettuato all’interno del fondo stesso.

Il fondo comune di investimento è stato creato per permettere di ottenere una grande diversificazione degli investimenti, anche a chi ha pochi soldi di investire. Questo è molto utile in quanto investire i proprio soldi su singoli titoli ci espone, oltre che al rischio intrinseco dello strumento scelto, anche a quello del singolo titolo.

Ad esempio, se investi 10.000 euro sul titolo azionario FIAT sei esposto sia al rischio intrinseco dell’investimento azionario (borsa che può scendere dopo che hai investito), sia al rischio che FIAT chiuda i battenti azzerando il valore delle azioni come ha fatto in passato ENRON (in questo caso il rischio si aggiunge a quello delle azioni in generale).

I fondi comuni permettono di eliminare il secondo dei rischi, quello del singolo titolo, ma ovviamente lascia immutato il rischio dello strumento finanziario che utilizza al suo interno. Questo significa che, se investi in azioni e le azioni scendono, anche il fondo comune perderà valore…

Tutto quello che devi sapere sul TFR ma che nessuno ti dice

Questo sito parla di investimenti in generale e di come investire al meglio i propri soldi tuttavia, tra le domande che mi vengono fatte sempre più spesso in via privata, moltissime riguardano per lo più il TFR, meglio noto come trattamento di fine rapporto.

Il TFR consiste in una retribuzione salariale differita, versata dal datore di lavoro nel momento in cui il rapporto lavorativo si interrompe. Pertanto, esso può essere percepito normalmente in 4 occasioni tipiche:

  • Dimissioni: cioè quando decidi di lasciare volontariamente un posto di lavoro, sia perché hai trovato qualcosa di meglio sia che decidi di lasciarlo per qualunque altro motivo. In definitiva, in questo caso, te lo devono dare sempre e senza fare storie!
  • Licenziamento: in pratica quando, per qualsiasi motivo, il datore di lavoro decide di licenziarti.
  • Licenziamento collettivo: in questo caso si intende il licenziamento per chiusura dell’azienda, oppure per ridimensionamento del personale. Anche in questo caso l’azienda ti dovrà elargire il TFR come liquidazione finale del rapporto lavorativo.
  • Pensionamento: è il caso più comune e, come facilmente intuibile, consiste pienamente in una cessazione del rapporto di lavoro. Di conseguenza, il datore di lavoro dovrà versarti il TFR come buonuscita.

Dopo aver visto brevemente cos’è il TFR, qui di seguito elenco gli argomenti più gettonati nelle e-mail che ho ricevuto. In questo modo, cercherò di dare una risposta quanto più esauriente possibile alle varie questione che spesso vengono sollevate da chi mi fa domande su questa tematica…

=> Calcolo del TFR

Esso si calcola a partire dalla retribuzione annua lorda – cioè da tutti gli stipendi lordi compresi tredicesime, quattordicesime, premi produzione e quant’altro si assomma per formare la retribuzione aziendale alla conclusione dell’anno fiscale – e può essere versato dalla tua azienda con una cadenza mensile, trimestrale, semestrale o annuale (in base alla procedura contabile usata dall’azienda).

Come investire con la strategia del Value Investing

Oggi ti parlerò di una strategia per investire molto particolare e poco conosciuta in Italia: il Value Investing. Nessun racconto sul Value Investing può cominciare senza parlare di Benjamin Graham. Questo personaggio, infatti, è considerato da tutti il padre fondatore di questo modo di investire.

Egli ha avuto il merito di trasformare gli investimenti in una professione che prima consisteva, per lo più, in pratiche speculative. Se vuoi affrontare il mondo degli investimenti in azioni con l’approccio del Value Investing, sappi che devi il tuo futuro di investitore a Ben Graham.

Su internet trovi poche comunità valide che siano in grado di accompagnarti “prendendoti per mano” dalla conoscenza teorica fino all’applicazione pratica di questa semplice, ma poco conosciuta, modalità di investimento. In questo articolo cercheremo di delineare le caratteristiche base di questo tipo di strategia.

Investire in diamanti: Cose fondamentali da sapere!

In momenti di crisi tutti sanno che bisogna trincerarsi dietro i beni rifugio, ma sono pochi quelli che si avventurano nell’investire in diamanti.

I diamanti, ancora più dell’oro, hanno sempre suscitato un forte fascino negli uomini. Sarà per il loro luccichio, sarà anche per il fatto che è il materiale più duro in natura fatto sta che sono sempre stati al centro dell’attenzione dei ricchi e dei nobili.

Da un punto di vista più finanziario, cosa che probabilmente ti interessa di più, l’investimento in diamanti ha un aspetto molto interessante: i ricavi della compravendita di diamanti non sono tassati!

Come per l’oro, i diamanti devono il loro valore alla difficoltà estrattiva, in pratica mantengono un prezzo alto e stabile perché se ne estraggono pochissimi. Questo fa si che l’investimento in diamanti è particolarmente adatto per essere utilizzato come protezione del capitale da eventi economici e politici negativi.

Investire in BOT: novità importanti!

Ne avevo già parlato in passato ma, visto i recenti avvenimenti ho pensato fosse necessario ritornare sul discorso di come investire in BOT. In questo articolo avevo menzionato il fatto che, vista la bassa resa dell’ultimo decennio, investire in BOT procurava una perdita reale di denaro!

Tuttavia, in questi ultimi periodi, qualcosa è cambiato nello scenario economico. A causa degli attacchi speculativi manovrati da taluni istituti finanziari esteri contro il nostro paese, l’equilibrio della domanda e dell’offerta si è sbilanciato a favore dell’offerta con alcune importanti conseguenze.

Infatti, ciò ha causato un notevole incremento del tasso d’interesse dei titoli di Stato italiani. Anche se, dal punto di vista macroeconomico tale situazione è certamente negativa per la nostra econima, non lo è affatto per i nostri risparmi…

Investire in BTP: ecco i migliori sistemi per guadagnare con i BTP!

Ultimamente pare che investire in BTP sia tornato di gran “moda” a causa dell’aumento dello spread. I buoni del tesoro poliennale (comunemente conosciuti come BTP) sono dei titoli di debito, detti obbligazioni ed emessi dallo Stato italiano per trovare copertura finanziaria ai propri debiti.

In pratica, esistono tante emissioni obbligazionarie quanto grande è il debito pubblico. Di obbligazioni governative ne esistono diversi tipi che si differenziano per: durata, emissione delle cedole e tasso di interesse.

I BTP, in particolare hanno la caratteristica di essere obbligazioni a tasso fisso con una cedola staccata semestralmente e con una durata medio-lunga.

Investire in borsa? Scopri come fare senza errori!

Ogni anno sempre più persone si interessano a comeinvestire in borsa. Tale fenomeno si accentua soprattutto in periodi di grande crisi, in quanto la gente cerca metodi alternativi per sbarcare il lunario od ottenere, addirittura, un vero e proprio reddito.

Infatti la borsa, sta diventando la soluzione preferita di tante persone che vogliono crearsi un nuovo reddito in quanto è facilmente accessibile a tutti. Ad ogni modo, una domanda nasce spesso spontanea nei neo investitori: “Come inizio ad investire nei mercati azionari?”

In tanti pensano che investire in borsa sia come giocare alla roulette e che i movimenti dei grafici siano del tutto casuali o, al più, sollecitata dai rumors. Non penserai mica che tutti gli operatori di borsa siano dei semplici giocatori d’azzardo?