Investire senza rischi? Spunti per agire senza sbagliare!

 

 

Uno dei problemi più sentiti dagli investitori di prima esperienza è sicuramente quello su come investire senza rischi. La domanda è tutt’altro che banale e comporta una serie di decisioni da valutare attentamente.

Un risparmiatore a davanti a sé un’ampia scelta di strumenti finanziari su cui puntare, tutti con i suoi pro e i suoi contro e tutti validi in particolari situazioni e pericolosi in altre.

Ecco qui una lista degli strumenti più comunemente utilizzati:

  • Obbligazioni statali
  • Azioni
  • Fondi di investimento
  • Polizze vita
  • Immobili
  • Fondi pensione

Approfondiamo ognuno di questi invetimenti!

Investire sicuro? E’ possibile con qualche compromesso!

 

In passato, durante la mia carriera di consulente finanziario, ho dovuto affrontare migliaia di volte la domanda: “Esiste un modo per investire sicuro?” .

Devi sapere che, un investimento non è MAI del tutto sicuro. Ci sono ovviamente quelli molto sicuri, ma di investimenti totalmente sicuri non ne esistono!

Gli investimenti più sicuri nel panorama italiano sono sicuramente i soliti libretti di risparmio, i buoni postali e i conti di deposito bancari. In questo caso il rischio è minimo e legato alla solidità dell’ente che li gestisce.

Inoltre, c’è anche la garanzia dello stato a copertura di un’eventuale insolvenza.

Tuttavia, il loro rendimento è veramente basso e, spesso, inferiore alla stessa inflazione! Questo significa che si possono tenere i propri soldi in questi strumenti per periodi veramente brevi, al massimo un paio d’anni. In caso contrario ti ritroverai con un capitale reale che si erode nel tempo…

Investire in argento: come farlo senza errori?

In questi ultimi anni è diventata sempre più interessante l’opportunità di investire in argento per via di un grosso rally che lo sta coinvolgendo.

L’argento è un metallo prezioso che, fin dall’antichità, viene utilizzato come moneta di scambio insieme all’oro. Per diversi secoli è stato utilizzato, infatti, all’interno del cosiddetto sistema del bimetallismo in voga fino alla fine del XIX secolo.

Ma perché l’investimento in argento sta ritornando di moda proprio adesso, dopo circa un secolo in cui è rimasto nel dimenticatoio?

In pratica l’argento, oltre che essere un metallo prezioso (come l’oro e il platino) e quindi utilizzabile come investimento rifugio, è anche un metallo industriale molto utilizzato nel settore dell’elettronica di consumo.

Grazie al boom industriale e di consumo delle tigri asiatiche e, in particolar modo di Cina e India, il consumo di argento è aumentato in modo vertiginoso e con esso il suo prezzo. A conferma di ciò ti posso dire che in passato (se non ricordo male era il 2006) ho comprato 50 once d’argento a 8 euro ad oncia, che ho successivamente rivenduto nel 2012 a circa 40 euro ad oncia…

Ma come fare per investire, in modo efficace, grazie all’argento?

Esistono diversi modi per investire con questo metallo (o in qualunque altro metallo prezioso), ma molti sono sconsigliabili. Qui di seguito faccio un elenco dei metodi più utilizzati, esaminando pro e contro di ognuno di essi, in modo che tu possa farti un’idea chiara per poi agire come riterrai più opportuno per la tua attuale situazione…

Investire in oro: tutti i metodi esistenti!

investire-in-oro

In questi ultimi anni ho notato un crescente interesse sulla tematica dell’investire in oro. Sarà per via delle crisi che abbiamo dovuto affrontare, sarà anche per il sempre presente fascino dell’oro in sé.

In ogni caso, qualunque sia il motivo, investire in oro è diventato un fenomeno di moda!

Non è che tutti sono stati sedotti dalla moda del momento ma, ovviamente, l’investimento in oro ha notevoli vantaggi, ma anche qualche svantaggio e  questo lo devi comunque tenere in considerazione.

Iniziamo a parlare dei vantaggi che comporta l’investire nell’oro:

Investire è un gioco a somma zero?

investire a somma zero
Tempo fa mi è arrivata una mail che, per certi versi, posso definire “paradigmatica”. Perché? Per il semplice motivo che contiene domande e dubbi sull’investire che mi vengono posti spessissimo, da parte di molte persone che sono interessate a investire il loro denaro.

…Domande e dubbi che sono indice di una visione errata, per non dire distorta, di cosa significa veramente la parola investire. Dopo averci riflettuto, ho deciso di rispondere pubblicamente a questa email (mantenendo anonimo il mittente).

Spero, in questo modo, di poter fare maggiore chiarezza su un argomento un po’ controverso e di sbloccare quelle tante persone che hanno convinzioni un po’ limitanti sul discorso della formazione personale in ambito economico e finanziario.

Ecco qui di seguito la mail con le varie questioni che mi vengono poste:

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Buongiorno sig. Messina,
 
mi ha incuriosito la sua determinata voglia di far guadagnare soldi alle persone. Lei ci offre il suo corso a qualche decina di euro, dopo magari aver speso una vita e fatto sacrifici per arrivare al punto di ottimo investitore nel quale si trova attualmente. Le faccio una domanda: “Che convenienza ha lei nel crearsi concorrenti nel campo dell investimento e a vendere il suo prodotto così ricco di contenuti?”. Io per esempio, se sapessi tutti i trucchi di come e dove investire per guadagnare il più possibile, me li terrei per me per fare in modo di non crearmi concorrenza. Mi dica se sbaglio: meno persone investono su titoli convenienti = maggiori possibilità per me di investire su titoli convenienti = più soldi per me. Il mio ragionamento è errato?
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Qui di seguito, espongo le mie considerazioni in merito ai dubbi e alle domande sollevate in questa email. Innanzitutto bisogna chiarire un concetto: l’economia e la finanza non sono un gioco uno contro uno o uno contro molti.

Piani di accumulo capitale: quali sono i reali vantaggi di investire in un PAC?

I piani di accumulo capitale, detti anche PAC, sono degli strumenti finanziari che investono in fondi comuni (oppure in fondi di fondi) in modo costante nel tempo.

Il piano di accumulo ha diverse prerogative, le quali vengono incontro alle tipiche necessità del piccolo/medio risparmiatore:

  1. Bassa disponibilità di soldi
    Il risparmiatore medio, e spesso anche il piccolo investitore, utilizza molto i piani di accumulo capitale in quanto questo gli permette di accedere a investimenti (anche speculativi) pur avendo pochi soldi a disposizione. Bastano anche solo 50 euro al mese per poter investire efficacemente su un PAC, anche se i risultati li vedrai più facilmente con investimenti che siano di almeno 100 euro. Questo sistema fa sì che negli anni si accumulino un bel po’ di soldi, senza doversi sacrificare a fare investimenti in unica soluzione!
  2. Bassa propensione al rischio
    Un tipico motivo per cui viene utilizzato il piano di accumulo capitale è quello di eliminare il rischio di oscillazione del mercato, motivo per il quale in genere i piani di accumulo si utilizzano negli investimenti azionari. Visto che si compra a cadenze regolari (in genere mensile, ma può essere tarato anche con cadenze trimestrali, semestrali o annuali), questo permette di comprare con ogni condizione di mercato. Quindi si compra sia in fasi di mercato decrescente sia in quelle crescenti. Alla fine questo permette di comprare a un prezzo mediato che garantisce un ingresso nel mercato a un valore discretamente conveniente, anche per chi non sa fare analisi tecnica o fondamentale.
  3. Bassa conoscenza del mercato
    Come appunto ti dicevo poc’anzi, il PAC è molto utile per tutti quegli investitori e risparmiatori che non hanno conoscenze approfondite sulle tecniche di investimento. Dà un rendimento più basso, rispetto a chi sa come investire ed investe in unica soluzione al momento giusto, tuttavia il guadagnare poco e in modo più sicuro è fondamentale quando si punta a risparmiare... . Infatti, La prima regola del risparmio è quella di non mettere a repentaglio inutilmente i soldi già in proprio possesso. Per tale motivo tutti i fondi pensione, sia che siano di categoria, sia quelli aperti, utilizzano tutti il sistema del piano di accumulo capitale per effettuare gli investimenti.
  4. Diversificazione dell’investimento con pochi soldi
    Visto che i PAC investono su fondi comuni o su fondi di fondi comuni, essi garantiscono una diversificazione eccezionale che permette di eliminare il rischio di investire sui singoli titoli. Pertanto, va da sé che in un piano di accumulo si annulla il rischio intrinseco e si annulla il rischio di mercato (o almeno si riducono notevolmente).

Investire in fondi comuni: che cosa sono?

Investire in fondi comuni consiste nel puntare su un paniere di titoli (azionari, obbligazionari e altri strumenti finanziari) che costituiscono un fondo, in cui chi vi partecipa ottiene un numero di quote proporzionale all’investimento effettuato all’interno del fondo stesso.

Il fondo comune di investimento è stato creato per permettere di ottenere una grande diversificazione degli investimenti, anche a chi ha pochi soldi da investire. Questo è molto utile in quanto investire i proprio soldi su singoli titoli ci espone, oltre che al rischio intrinseco dello strumento scelto, anche a quello del singolo titolo.

Ad esempio, se investi 10.000 euro sul titolo azionario FIAT sei esposto sia al rischio intrinseco dell’investimento azionario (borsa che può scendere dopo che hai investito), sia al rischio che FIAT chiuda i battenti azzerando il valore delle azioni come ha fatto in passato ENRON (in questo caso il rischio si aggiunge a quello delle azioni in generale).

I fondi comuni permettono di eliminare il secondo dei rischi, quello del singolo titolo, ma ovviamente lascia immutato il rischio dello strumento finanziario che utilizza al suo interno. Questo significa che, se investi in azioni e le azioni scendono, anche il fondo comune perderà valore…

In pratica il fondo funziona così: la banca o SIM che lo crea costituisce un paniere di titoli dove investono il capitale, disseminandolo su tutti i titoli che vogliono coinvolgere. L’investitore finale metterà in portafoglio un certo numero di quote che, in automatico, lo faranno investire su tutti i titoli del paniere.

Esistono diversi tipi di fondi comuni di investimento, i quali si differenziano per alcuni aspetti che li contraddistinguono. La prima differenza deriva dagli strumenti finanziari che, all’interno dello stesso fondo, vengono utilizzati. In particolar modo, i fondi comuni possono essere: