TFR: tutto quello che devi sapere ma che nessuno ti dice!

Questo sito parla di investimenti in generale e di come investire al meglio i propri soldi, tuttavia, tra le domande che mi vengono fatte sempre più spesso in via privata, moltissime riguardano per lo più il TFR, meglio noto come trattamento di fine rapporto.

Il TFR consiste in una retribuzione salariale differita, versata dal datore di lavoro nel momento in cui il rapporto lavorativo si interrompe. Pertanto, esso può essere percepito normalmente in 4 occasioni tipiche:

  • Dimissioni: cioè quando decidi di lasciare volontariamente un posto di lavoro, sia perché hai trovato qualcosa di meglio sia che decidi di lasciarlo per qualunque altro motivo. In definitiva, in questo caso, te lo devono dare sempre e senza fare storie!
  • Licenziamento: in pratica quando, per qualsiasi motivo, il datore di lavoro decide di licenziarti.
  • Licenziamento collettivo: in questo caso si intende il licenziamento per chiusura dell’azienda, oppure per ridimensionamento del personale. Anche in questo caso l’azienda ti dovrà elargire il TFR come liquidazione finale del rapporto lavorativo.
  • Pensionamento: è il caso più comune e, come facilmente intuibile, consiste pienamente in una cessazione del rapporto di lavoro. Di conseguenza, il datore di lavoro dovrà versarti il TFR come buonuscita.

Dopo aver visto brevemente cos’è il TFR, qui di seguito elenco gli argomenti più gettonati nelle e-mail che ho ricevuto. In questo modo, cercherò di dare una risposta quanto più esauriente possibile alle varie questione che spesso vengono sollevate da chi mi fa domande su questa tematica…

Visto la vastità dell’argomento l’articolo sul TFR era venuto piuttosto lungo. Ho deciso quindi di suddividere il tema in diversi sotto-argomenti che puoi raggiungere mediante i link che ti presenterò lungo questo articolo.

1. Calcolo del TFR

Esso si calcola a partire dalla retribuzione annua lorda – cioè da tutti gli stipendi lordi compresi tredicesime, quattordicesime, premi produzione e quant’altro si assomma per formare la retribuzione aziendale alla conclusione dell’anno fiscale – e può essere versato dalla tua azienda con una cadenza mensile, trimestrale, semestrale o annuale (in base alla procedura contabile usata dall’azienda).

Per approfondire puoi leggere l’articolo su come si calcola il TFR.

 

2. TFR nelle aziende con meno di 50 dipendenti

In questo caso, si sono dati 6 mesi al dipendente per effettuare una scelta tra:

  • Lasciarlo esplicitamente in azienda
  • Gestione privata TFR
    In questo caso si pul poi optare tra:

    • Lasciare il TFR all’INPS
    • Fondo di categoria aperto
    • Silenzio assenso
    • Fondi privati “chiusi”

Puoi approfondire leggendo l’articolo sul lasciare il TFR in azienda.

 

3. TFR nelle aziende con più di 50 dipendenti

In aziende con più di 50 dipendenti non è più possibile lasciare il TFR in azienda, neppure facendone esplicita richiesta. Esso verrà diretto ad un fondo aperto di categoria, con le medesime opzioni che ho scritto riguardo alle aziende con meno di 50 dipendenti. Ovviamente rimane sempre la scelta di un fondo privato chiuso, per la gestione della propria liquidazione…

 

Puoi approfondire all’interno dell’articolo sul TFR in azienda.

 

4. TFR dipendenti pubblici

Nel caso dei dipendenti pubblici le cose cambiano e non poco! Intanto le opzioni scendono da tre a una: infatti non puoi fare altro che lasciare il tuo TFR allo Stato, che te lo darà quando andrai in pensione.

Si è parlato molto sul motivo per cui le opportunità date ai dipendenti privati non siano state date anche ai pubblici ma, molto probabilmente, questo dipende dal fatto che essendoci una forte crisi economica lo Stato non può permettersi di elargire questa somma e preferisce segnarla virtualmente nella busta paga dei propri dipendenti, in modo da scucire i soldi solo quando non può farne a meno alla fine del rapporto di lavoro.

Altri pensano che sia per il fatto che gli statali vanno in pensione con la stessa paga di quando erano a lavoro, ma ti assicuro che non è vero! Vedrai, molto probabilmente nel prossimo futuro, come inizieranno grossi problemi anche per le retribuzioni e le pensioni degli ex dipendenti pubblici. E non è che ci saranno problemi in quanto c’è crisi o quant’altro; ci saranno problemi semplicemente perché è previsto un taglio delle assunzioni e questo comporterà un progressivo minor introito dell’INPDAP, il quale si tramuterà in decurtazioni progressive delle pensioni… Non sto facendo l’uccello del malaugurio, questa è solo matematica!

5. Anticipo TFR

La legge prevede che si possa richiedere un acconto del TFR per necessità, fermo-restando che essa sia dimostrata e che il rapporto lavorativo sia in corso da non meno di 8 anni. In ogni caso, l’anticipo massimo che puoi richiedere non potrà superare il 70% del TFR che hai accumulato.

L’importanza del motivo per cui puoi decidere di richiedere l’anticipo non sei tu a giudicarlo, ma esso deve far parte di uno dei seguenti:

  • Spese mediche per curare se stessi, il coniuge o i figli.
  • Acquisto della prima casa per sé o per i figli.
  • Ristrutturazione della prima casa.
  • Integrazione alla cassa integrazione per il mantenimento della famiglia.
  • Spese per la formazione professionale.

Per saperne di più clicca sul link che porta all’articolo riguardo l’anticipo del TFR.

6. Tassazione TFR

Un’altra delle domande più gettonate è sicuramente quella sulla tassazione del trattamento di fine rapporto. Vado subito al sodo e ti dico immediatamente che esistono due casi:

  1. Il TFR è gestito dall’azienda, o per lo meno per la parte rimasta in azienda.
  2. Il TFR deriva da una gestione complementare.

 

La procedura per il calcolo del TFR nei due casi è totalmente differente e la spiego nell’articolo sulla tassazione del TFR.

7. Che cosa fare per una migliore rivalutazione del TFR?

Bella domanda! Ovviamente dipende da diversi fattori, tutti egualmente importanti. Per prima cosa bisogna considerare quanto tempo ti manca per andare in pensione. Infatti, la situazione cambia radicalmente all’aumentare degli anni di lavoro ancora da svolgere.

Se ti mancano pochi anni, allora è sempre preferibile lasciare il TFR in azienda, dove è possibile farlo, in quanto il tasso di interesse che devono riconoscerti su archi temporali brevi, diciamo sotto i 7/8 anni, è maggiore delle prestazioni che un fondo pensione – sia aperto che chiuso – può garantirti per la stessa durata.

Se invece mancano molto più di 7/8 anni al pensionamento, allora si fa via via più conveniente la scelta della pensione complementare. Diciamo che fra gli 8 e i 15 anni dal pensionamento potrebbe essere la scelta migliore aderire al fondo di categoria. Infatti, anche se esso ha un bilanciamento molto sicuro a bassa resa, c’è da considerare che il costo di esercizio è inferiore a una gestione privata e quindi i mancati rendimenti si bilanciano con i costi minori.

Inoltre, i fondi di categoria sono spesso accompagnati da un piccolo contributo inserito dall’azienda stessa che in genere inserisce qualche decina di euro in più all’anno nel fondo a chi vi aderisce, cosa che permette di migliorarne la resa.

Su archi temporali più lunghi è sicuramente da preferire la gestione privata e personalizzata, cosa che permette di adottare in una fase iniziale un fondo azionario e passare solo in un secondo tempo a una gestione bilanciata o totalmente obbligazionaria. I costi sono più alti ma, nel tempo, i rendimenti dovrebbero essere notevolmente migliori.

Altra cosa da considerare, quando si decide di lasciare il TFR in azienda, è sicuramente quella di analizzare gli elementi di contorno dell’azienda stessa. E’ un’azienda sana o palesa dei problemi? E’ previsto un futuro roseo o incerto? Pensi possa esserci un cambio di gestione che potrebbe creare problemi (mi riferisco a passaggi di azienda da padre in gamba a figlio scemo e via discorrendo), o tutto è previsto che fili liscio?

Non ultimo dovresti considerare cosa l’azienda ha fatto per te! Se essa ti ha permesso di crescere professionalmente, ti ha dato promozioni quando le meritavi, ti ha dato soddisfazioni professionali e quant’altro, allora forse, anche se per le considerazioni sui rendimenti che ho fatto in precedenza non conviene, potresti comunque, come forma di rispetto, lasciare la tua liquidazione in azienda (tranne che il titolare non ti faccia capire che è meglio che la dirotti da un’altra parte il tuo TFR).

130 Commenti

  1. Stefania Mulone
    • Patrizio Messina
      • Claudia
        • Patrizio Messina
    • Silvia
      • Patrizio Messina
  2. ARIANNA
    • Patrizio Messina
  3. Sebastiano
    • Patrizio Messina
  4. gianna
    • Patrizio Mario
  5. Luca
    • Patrizio Messina
  6. Mouldi mohamed
    • Patrizio Messina
  7. Luca Montanari
    • Patrizio Messina
  8. Luca Montanari
  9. Mattia Moroni
    • Patrizio Messina
  10. GIOVANNI
    • Patrizio Messina
  11. Sonia Avolio
    • Patrizio Messina
  12. Maurizio Ghilardi
    • Patrizio Messina
  13. MARCO
    • Patrizio Messina
  14. Alessio
    • Patrizio Messina
  15. Lavinia
    • Patrizio Messina
  16. stexx
    • Patrizio Messina
  17. rita
    • Patrizio Messina
  18. simona
    • Patrizio Messina
  19. Patrizio Messina
  20. Dario
    • Patrizio Messina
  21. Gianpiero
    • Patrizio Messina
  22. Anna
    • Patrizio Messina
  23. Frederico Menta
    • Patrizio Messina
  24. GENCI
    • Patrizio Messina
  25. Gloria
    • Patrizio Messina
  26. Nini
    • Patrizio Messina
      • Nini
  27. Ilaria
    • Patrizio Messina
  28. Simone
    • Patrizio Messina
  29. Elisa
    • Patrizio Messina
  30. Bruno
    • Patrizio Messina
  31. Laila
    • Patrizio Messina
  32. Lavinia
    • Patrizio Messina
  33. Lavinia
    • Patrizio Messina
  34. leandro
    • Patrizio Messina
  35. ROSARIO
    • Patrizio Messina
  36. ALAA mounir
    • Patrizio Messina
  37. Olivera
    • Patrizio Messina
  38. Marie
    • Patrizio Messina
  39. ALBERTO
    • Patrizio Messina
  40. Serena
    • Patrizio Messina
  41. maria
    • Patrizio Messina
  42. Viola
    • Patrizio Messina
  43. Simone
    • Patrizio Messina
  44. Mariam
    • Patrizio Messina
  45. Giuseppe
    • Patrizio Messina
  46. Massimo
    • Patrizio Messina
  47. Massimo
    • Patrizio Messina
  48. Renato
    • Patrizio Messina
  49. Aldo
    • Patrizio Messina
  50. Carmelo
    • Patrizio Messina
      • Carmelo
  51. Tiziana
    • Patrizio Messina
  52. michele
    • Patrizio Messina
  53. lucia
    • Patrizio Messina
  54. FEDERICA
    • Patrizio Messina
  55. Diego
    • Patrizio Messina
  56. giovanni
    • Patrizio Messina
  57. giovanni
    • Patrizio Messina
  58. Giuseppe
    • Patrizio Messina
  59. ANTONIO
    • Patrizio Messina
  60. Sarah
    • Patrizio Messina
  61. stefano
    • Patrizio Messina
  62. Roberto
    • Patrizio Messina

Inserisci un commento