Richiesta anticipo TFR: cosa serve per ottenerlo?

Durante la vita può capitare che si è costretti a dover fare una richiesta di anticipo TFR per far fronte ad esigenze improvvise e costose.

La legge prevede che si possa richiedere un acconto del TFR per necessità, fermo-restando che essa sia dimostrata (la necessità) e che il rapporto lavorativo sia in corso da non meno di 8 anni. In ogni caso, l’anticipo massimo che puoi richiedere non potrà superare il 70% del TFR che hai accumulato.

L’importanza del motivo per cui puoi decidere di richiedere l’anticipo non sei tu a giudicarlo, ma esso deve far parte di uno dei seguenti:

  • Spese mediche per curare se stessi, il coniuge o i figli.
  • Acquisto della prima casa per sé o per i figli.
  • Ristrutturazione della prima casa.
  • Integrazione alla cassa integrazione per il mantenimento della famiglia qualora la cifra percepita dalla cassa integrazione sia troppo bassa per far fronte alle spese correnti.
  • Spese per la propria formazione professionale (del lavoratore).

Se il tuo caso ricade in uno dei precedenti, allora puoi fare richiesta di anticipo TFR presentando una raccomandata A/R. Attenzione: il fatto che puoi fare richiesta non significa obbligatoriamente che esso ti sarà sicuramente accordato!

Infatti se il tuo TFR è rimasto in azienda, e comunque nella parte antecedente al 2007 (quando non era ancora prevista la pensione complementare), possono essere posti alcuni paletti a termine di legge.

L’azienda infatti può decidere di elargire un massimo del 10% del monte TFR totale dei dipendenti. Ciò significa, che se ha in bilancio 100.000 € di TFR e durante l’anno e prima della tua richiesta ha già avuto richieste per una cifra pari a 10.000 €, può benissimo dirti che non ti da nessun anticipo!

Inoltre, sempre per legge, può appellarsi ad un altro limite che stabilisce che possono essere bocciate tutte le richieste eccedenti il 4% dei dipendenti all’anno. Ciò significa che se ha 50 dipendenti allora può accontentare anche solo 2 dipendenti per anno, in quanto la terza richiesta sarà considerata eccedente. Certo, devi avere un datore di lavoro stronzo, ma spesso questo capita…

Un ultimo caso in cui potresti riscontrare problemi è quello che dice che le aziende in cassa integrazione guadagni (CIG), oppure quelle con in corso un fallimento, possono non dare gli anticipi a nessuno dei propri dipendenti (e mi sembra ovvio il motivo).

Capisci bene, quindi, che lasciare il TFR in azienda può comportare notevoli problemi nel caso, per qualunque motivo di necessità anche se prevista dalla legge, ti occorra un anticipo urgente per far fronte alle tue spese.

Per questo motivo e non solo, è sempre preferibile una gestione complementare che per lo meno ti permetterà di evitare tutti questi fastidiosissimi ostacoli fra te e il tuo denaro. Perché di questo, in definitiva, si tratta.

Per farne richiesta devi procurarti sicuramente  le carte che indicano che i motivi della richiesta sono per necessità e che rientrano in uno dei casi precedenti. Quindi devi portare le ricevute mediche, oppure i documenti del mutuo, i preventivi per la ristrutturazione eccetera.

Se il TFR lo fai gestire in modo complementare queste carte bastano per andare nella filiale della banca o del fondo che te lo gestisce e ti anticiperanno la cifra senza fare storie (ovviamente se ne hai diritto).

Il problema si può verificare quando devi richiederlo ad un’impresa privata!

Le carte potrebbero non bastare se per qualunque motivo sei fuori dal “paletti” messi dalla legge. In questo caso, in genere, è meglio procedere con garbo: se l’azienda è piccola parla direttamente con il titolare e digli dei tuoi problemi. A questo punto gli dici se per lui va bene anticiparti il TFR dietro presentazione delle carte. Se lui dice OK, allora presenti la documentazione e te lo fai anticipare.

Se però lui si rifiuta, devi sapere che almeno un dipendente all’anno lo deve accontentare! Quindi, se sai che nessuno quell’anno ne ha fatto richiesta non può rifiutarsi. Potrebbe rifiutarsi solo se siete in CIG o in procedura fallimentare. Ma se non lo siete non può opporsi. Tecnicamente se si oppone devi fargli scrivere da un avvocato.

Certo che però è sempre meglio vedere se puoi arrangiare diversamente… Magari ti anticipa il TFR ma non tutta la cifra che ti serve, oppure c’è anche un altro che lo vuole anticipato e soddisferà solo mezza richiesta per ognuno, eccetera. Mi sono giunte voci di datori di lavoro che ne approfittano per dirti che se vuoi il TFR devi licenziarti! Quindi attento perché qualcuno purtroppo utilizza tattiche scorrette.

Se invece lavori in una grossa impresa che ha centinaia o migliaia di dipendenti, ovviamente con il titolare difficilmente arriverai a parlarci. In questo caso ti recherai nell’ufficio del personale e gli chiedi a voce la procedura per l’anticipo del TFR (anche se sai già qual’è). Difficilmente in grosse imprese si mettono a fare storie, tuttavia potrebbero dirti che accolgono solo le richieste che arrivano entro una certa data, oppure che quell’anno hanno già superato la soglia, eccetera.

Puoi utilizzare la traccia qui sotto per compilare la tua richiesta di anticipo del TFR. Ovviamente inserisci i tuoi dati dove trovi le scritte blu in sotituzione di quelli inseriti nell’esempio.

Patrick DeWatt

Via Mulino a vento123

Cap 90210  Città Milano  Prov MI

 

Al responsabile del personale

Oggetto: Richiesta anticipo TFR

 

Con la presente, il sottoscritto Patrick DeWatt dipendente di Codesta Società dal 23/04/2001 , richiede un’anticipazione sul trattamento di fine rapporto maturato per l’importo di € 4500,00 lordi, da detrarre a tutti gli effetti dal trattamento stesso. A tal proposito, si fa presente di non avere mai ottenuto nel corso del rapporto alcuna anticipazione TFR.

Il motivo della richiesta di anticipo è per la seguente motivazione: (PS: scegli una sola motivazione tra le seguenti)

  • Spese sanitarie per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche.
  • Acquisto della prima casa di abitazione per me stesso.
  • Acquisto della prima casa per i miei figli.
  • Spese da sostenere durante il richiesto periodo di astensione facoltativa
  • Spese da sostenere durante il periodo di congedo richiesto per la formazione
  • altro: ……………………………………………………………………………………

 

A tal fine inserisco la seguente documentazione:

  • Atto notarile o documento sostitutivo

In attesa di un vostro riscontro si porgono cordiali saluti

Tua firma

 

In questo caso in rosso ti ho fornito diverse motivazioni, ma ne esistono molte altre. Facciamo che io debba comprare la mia prima casa (scelta in blu), allora in questo caso la socumentazione riguarda la prova che ho effettivamente comprato la casa. Se invece la motivazione erano delle cure mediche avrei allegato alcune documentazioni dell’ASL che provavano il fatto che dovevo effettuare un intervento o delle cure mediche, e così via.

In fondo poi metti la firma.

Puoi ovviamente formattare il documento come meglio credi, questo è solo una traccia.

Per il si e per il no io ti consiglio sempre di pensare ad una gestione complementare del TFR e così non avrai mai più problemi di richiesta anticipo TFR.

 

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